Calcio: il saluto romano dell’ascolano Perez fa infuriare l’Anpi

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Ha alzato un polverone, il saluto fascista che l’attaccante italo-argentino Leonardo Perez regala ai suoi tifosi dopo ogni gol.

Gli ultrà dell’Ascoli, curva spostata politicamente a destra, ha mostrato di gradire il gesto. All’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) locale, invece, il saluto reiterato dal calciatore ad ogni rete proprio non va giù. “E’ un oltraggio alla città”, ha tuonato l’esponente ascolano dell’associazione in una lettera indirizzata al presidente della società bianconera Francesco Bellini.
Ricordando che il luogo dove spesso viene fatto il saluto, e cioè lo stadio della città marchigiana, è intitolato a Cino Del Duca. Attivo antifascista riparato in Francia nel ’23, dove fu decorato dal governo transalpino per la sua partecipazione alla Resistenza, diventò poi presidente dell’Ascoli nel secondo dopoguerra.

Perez, dal canto suo, all’indomani delle proteste dell’Anpi ha scritto sul sito ufficiale dell’Ascoli Calcio per dire la sua. “In merito alle polemiche relative alla mia esultanza dopo i gol, tengo a precisare che la stessa non ha nessun connotato politico e invito tutti a non strumentalizzarla, attribuendole significati che non ha“.

Si è portati a credere alla buona fede del ragazzo, ma vedendo foto e filmati c’è veramente ben poco da equivocare e strumentalizzare. Quello che si vede è un saluto romano, con tutto il bagaglio di significati che quel gesto rappresenta. E negare l’evidenza fa poco onore a Leonardo Perez.
Ma evidentemente non tutti hanno la coerenza di Paolo di Canio, ed il coraggio di prendersi la responsabilità delle proprie azioni.
Difendendo le proprie idee ed andando fino in fondo.

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