Affittopoli: Nieri smentisce se stesso e Sel volta le spalle a Marino

Nieri
Luigi Nieri

“Affittopoli” fa sentire i suoi primi effetti. Nieri non sa più che pesci prendere, mentre il suo partito ha “strappato” con la maggioranza.

Galeotte furono le inchieste de “Il Tempo” e l’intervista della iena Filippo Roma al vicesindaco di Roma Capitale Luigi Nieri.
Stava andando tutto così bene, secondo i piani del sindaco Marino, che intendeva fare cassa con la vendita del patrimonio immobiliare del Comune di Roma.
Poi qualcuno è andato a ficcanasare ed è riesploso come un bubbone lo scandalo di “Affittopoli”. Immobili comunali in affitto da anni con canoni di locazione ridicoli, che il Comune per giunta vuole svendere agli stessi privilegiati con una delibera in discussione proprio in questi giorni.

Privilegiati la cui privacy, non si sa perché, Nieri intende salvaguardare ad ogni costo. Il vicesindaco ha sempre affermato che ad opporsi alla pubblicazione dei nomi dei furbetti e degli amici degli amici, che pagano una miseria per abitare in immobili comunali (anche di pregio), era stato nientepopodimeno che il Garante della Privacy.
Ecco perché nelle liste degli immobili figurano solo indirizzi, importi e metri quadri.
Ma lo stesso Garante, interpellato dalle Iene, aveva precisato di non essere “intervenuto in alcun modo riguardo al caso della gestione del patrimonio comunale di Roma né ha impedito in alcun modo la pubblicazione dei nomi degli affittuari”.

Il vicesindaco aveva diffidato gli autori della trasmissione dall’utilizzare quella mail nel corso del programma. Per lui era semplicemente falsa, e aveva a suo dire le carte per dimostrarlo. Ma prima che le tirasse fuori (buon per lui) ci ha pensato lo stesso Garante a ribadire, con un comunicato ufficiale, che non è intervenuto prescrivendo misure o formulando divieti di pubblicazione“, aggiungendo che “nella risposta al quesito di “Roma Capitale” l’Ufficio del Garante si è infatti limitato a richiamare la normativa di riferimento sulla privacy e a ricordare di avere emanato in materia di trasparenza apposite linee guida, concludendo che spetta al Comune applicare correttamente la normativa di settore alla luce di tali disposizioni”. Colpito e affondato.

A questo punto, anche per non andare verso lo scontro tra poteri in cui qualcuno potrebbe farsi molto male, una persona con un minimo di senno ammetterebbe l’errore e la lascerebbe cadere lì, senza aggiungere altro, pubblicando i benedetti nomi dei locatari privilegiati. Invece Nieri, in collegamento telefonico nel corso della trasmissione “l’Arena” di Giletti, ieri ha dichiarato che “il garante non è intervenuto in alcun modo”. Un uomo, un argomento, una moltitudine di versioni. E dei nomi ancora nemmeno l’ombra.

A margine di questa diatriba c’è stata l’astensione dei tre consiglieri di Sel sulla delibera che prevede la vendita degli immobili di proprietà del Comune, cosa che ha fatto imbestialire il sindaco Marino tanto da portarlo ad avanzare l'”aut aut”: “Sel scegliesse da che parte stare”.
Evidentemente i vendoliani non vogliono rendersi corresponsabili della porcata che Marino sta tentando di far andare in porto.
Svendere centinaia di immobili per fare cassa, invece di affittarli a prezzi di mercato.
Ma è evidente che si voglia favorire qualcuno, perché non avrebbe altro senso un provvedimento così miope e suicida.

Articoli correlati

*

Top