Libia, Berlusconi e Gheddafi: non ci resta che (rim)piangere

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Caos Libia, indietro tutta. Le operazioni messe in campo dalla coppia Berlusconi-Gheddafi, bollate come nefaste da stampa e politici poco lungimiranti, ora stanno per essere riesumate dall’Onu con lo scopo di gestire la situazione nel Mediterraneo e arginare il terrorismo targato Isis.

Sbarramento al traffico dei migranti con un blocco navale, questa sembra la soluzione ipotizzata dall’inviato delle Nazioni Unite, Bernardino Leon, con un’intervista al Corriere della Sera. Ovviamente la soluzione dovrà ottenere la ratifica del voto del Consiglio di Sicurezza.

Come ha fatto giustamente notare Gian Micalessin sul Giornale di ieri, l’Europa dovrà pronunciarsi (e si spera lo faccia in fretta) per rispolverare un’operazione che risale ai tempi di Berlusconi e Gheddafi.

In tutti questi anni in molti hanno provato a ridicolizzare i rapporti tra l’ex premier Silvio Berlusconi (l’ultimo eletto dalla volontà popolare fino a prova contraria) e il colonnello Muammar Gheddafi. In molti hanno demonizzato quegli accordi che – oltre a garantire all’Italia una certa sovranità ed indipendenza energetica – hanno scongiurato ondate di sbarchi di clandestini. Sempre gli stessi esponenti dell’area progressista, poi, hanno addirittura esultato per il rovesciamento del regime libico.

Ora, dunque, la Libia è nel caos e la continua guerra tra le diverse fazioni rischia di favorire l’ascesa dei fondamentalisti islamici dell’Isis oltre che in tutto il Nordafrica, anche in Europa. Non solo blocco navale, però: per contrastare il pericolo del terrorismo proprio in Libia si ipotizza anche un intervento di peacekeeping, la solita supercazzola lessicale per definire un intervento armato nel caso l’Isis prosegua la sua temuta avanzata. L’intervento, secondo Micalessin, sarà inevitabile anche se nessuno riuscirà a disinnescare la pressione esercitata dal milione di migranti che secondo il direttore esecutivo di Frontex è pronto ad arrivare sulle nostre coste.

“No ad allarmismi e numeri a caso sugli immigrati” è l’unica analisi che il premier Matteo Renzi è riuscito a fornire in merito alla delicata situazione in Libia. L’ennesimo intervento che fa rimpiangere Berlusconi e Gheddafi.

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