La talpa di Bechis e i topi di Palazzo Chigi

Franco Bechis è l’autore di un estroso articolo sulla derattizzazione a Palazzo Chigi (la quarta, dal novembre scorso) a botte di alcol e di decine di migliaia di euro. Una notizia insolita, ma – a suo modo – interessante, come tante altre a firma del vicedirettore di Libero. Che spesso regala ai suoi lettori vere e proprie “chicche”, frutto di una gola profonda all’interno dei palazzi di potere.

A impressionare, più che la fastidiosa presenza di topi nella sede del Governo, è la cifra che si spende ciclicamente per tentare di liberarsi di loro: sono serviti cinquemila euro per cacciare i roditori dal sottotetto del palazzo, e altri mille per la derattizzazione nei locali interrati e nei locali tecnici del piano terra e del cortile. Per salvaguardare la biblioteca Chigiana di Piazza Colonna dai topi sono stati spesi quasi diecimila euro; a questi vanno aggiunti oltre 2mila e 500 euro per far fuori anche gli acari che infestavano i libri.

Questo accadeva a novembre. Ma, evidentemente, non è bastato. Così nei giorni scorsi, come rivela Bechis, la presidenza del Consiglio ha chiamato nuovamente la ditta incaricata, la Romeo Gestioni, per vedere come procedere contro i roditori. Alla modica cifra di 3.806,40 euro.

Ma questa volta si cambia strategia. Verranno utilizzate le Ekomille, apparecchiature che non utilizzano veleni, ma che attirano i roditori nella tana e poi li stordiscono lasciandoli in trappola.

E il giornalista di Libero,umorista neanche tanto fine, fa il paragone con il premier Matteo Renzi che, al pari di un Ekomille, attira gli elettori-topi con false promesse, e poi li fa prigionieri. «Gli elettori una volta passata l’ubriacatura potranno prendersi la loro libertà. I topi no, ed è la sola differenza di metodo».

Ma poi che fine fanno i topi catturati a Palazzo Chigi? Pare che una volta mangiato il cibo usato per catturarli cadano in una sorta di coma etilico, morendo in tempi brevissimi.

«Proprio modello Renzi – chiosa ironicamente Bechis –  ti ubriaca di promesse, e stordito come sei gli dai il voto. Scopri dopo che è una fregatura, ma non così violenta: sempre più incruenta di quella che ti hanno tirato Mario Monti ed Elsa Fornero».

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