Chelsea-Psg show e la resa del calcio italiano

Chelsea contro Paris Saint Germain, ritorno dei quarti di finale di Champions League: una partita semplicemente pazzesca.

Alla fine, dopo 120 venti minuti di battaglia, l’ha spuntata meritatamente la squadra francese, ma vedere due formazioni che si sono affrontate a viso aperto, dandosi battaglia, è stato davvero uno spettacolo per tutti gli amanti del calcio. Uno spettacolo che però certifica come il nostro paese, in questo momento storico, non possa proprio competere a questi livelli fenomenali.

Eppure, tanti “italiani” erano in campo ieri. Da Ibrahimvic, espulso dopo 20 minuti per un’entrata cattiva ma non certo da rosso diretto, a Cavani, che ha retto l’attacco parigino da solo. Da Pastore che ha deliziato il pubblico con giocate di classe sopraffina a Thiago Silva e Marquinos, due colonne difensive che dalle parti di Milano e Roma rimpiangeranno per sempre. Fino all’allenatore Blanc, che in Italia ha vestito le maglie di Napoli ed Inter. E poi un italiano, vero, nato a Pescara che è Verratti, autore di un partita stratosferica. Il migliore in campo. Naturalmente, impossibile non citare lo “Special one”, Mourinho che da noi ha vinto tutto sulla panchina dell’Inter. E che al termine del match ha ammesso come il Psg abbia meritato di passare il turno.
Insomma, tutti giocatori e tecnici che sono passati per il Belpaese prima di capire che forse era meglio andarsene all’estero, vincere e guadagnare. Inoltre, ci sono calciatori che forse in Italia non ci verranno mai: David Luiz, guerriero assoluto ieri, che ha giustiziato la sua ex squadra, oppure Diego Costa, questa volta messosi più un mostra per le entrate killer e il nervosismo che per le giocate vincenti.

Peccato però, perché vedere la partita ha sicuramente fatto aumentare i rimpianti per non essere riusciti a fare di più, a trattenere i campioni, a rendere il calcio italiano sempre avvincente e competitivo. Un tempo i top player venivano qui, adesso se ne vanno.
La parabola discendente è proprio questa, bastava vedere Chelsea-Psg per rendersene conto. Ebbene sì, non contiamo davvero (quasi) più nulla.

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