Daria Bignardi ha toccato il fondo. “Invasioni barbariche” chiude?

Daria Bignardi

Il programma “Le invasioni barbariche” condotto da Daria Bignardi su La7 continua a perdere ascolti. La puntata di mercoledì scorso ha avuto uno share bassissimo, il 2,1% (459 mila vittime). L’anno scorso, nello stesso periodo, lo share del programma era del 4%. Riuscirà il suo potentissimo agente, Beppe Caschetto, a salvarla dalla chiusura anticipata del programma?

D’altra parte, l’editore di La7 Urbano Cairo non ama i flop (il programma di Salvo Sottile dovette chiudere baracca con una media del 3,5% di share) e quindi non stupirebbe se prendesse questa decisione.

Già il debutto della nuova stagione non è stato dei migliori. Un modesto 3,82% di share, nonostante la presenza del premier Matteo Renzi (o magari proprio a causa sua). A sedersi davanti a lei poi sono stati Valeria Marini, l’onnipresente Matteo Salvini, Emma Bonino, Ornella Muti, Riccardo Scamarcio, Flavio Insinna. Persino la suora ballerina. Come mai nessuno guarda il programma? Colpa di un format ormai trito e ritrito? O colpa dell’insopportabile spocchia della conduttrice?

Su Libero già tre anni fa si parlava del flop del programma della Bignardi definito “deludente” con un “terribile” share al 3,43% (e come lo definirebbe ora che è quasi dimezzato?) e si chiedeva se i motivi dello sfacelo andassero cercati in un  “format logoro con una conduttrice sfibrata che ha deciso di smettere di crescere”. E ricordando che “Le Invasioni Barbariche” andava già male su Raidue, si chiedeva “perché riproporla, masochisticamente, con i suoi difetti, invece di provarla su un programma nuovo peraltro preannunciato?”.

Ce lo chiediamo anche noi.

Eppure il patron Cairo dice che a La7 le cose vanno benissimo. Ma secondo Dagospia starebbe progettando di vendere la tv a Sky: lui rimarrebbe a gestire la raccolta pubblicitaria, mentre Murdoch si accollerebbe il costo delle quote societarie. Urbano Cairo ha smentito seccamente facendo rimuovere la notizia sul sito di D’Agostino. Ma in effetti Cairo da quest’anno potrebbe mettere La7 sul mercato: nel 2015 scade l’obbligo di mantenere la proprietà sulla rete, uno dei vincoli stabiliti nel 2013 al momento della cessione da parte di TiMedia. Stiamo a vedere.

 

 

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