Parlamentari banderuola, ecco i numeri del “Giro di Valzer”

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Ce la mettono tutta a far salire il disgusto dei cittadini verso la politica. Scandali, corruzione, inefficienza delle istituzioni. Ora arriva anche il record di cambio di casacca dei parlamentari che in due anni di governo Renzi ha superato il numero dell’intera scorsa legislatura.

Come viene illustrato nel rapporto “Giro di Valzer” pubblicato da Openpolis “la XVII Legislatura, iniziata a marzo 2013, sembra essere caratterizzata da un alto numero di cambi di gruppo. Un fenomeno da sempre parte del nostro assetto Costituzionale, che in questi ultimi due anni ha raggiunto però nuove dimensioni”.

I NUMERI – Da marzo 2013 ad oggi, secondo il mini dossier di Openpolis, ci sono stati 235 cambi di gruppo che hanno coinvolto 185 parlamentari. Un numero elevato, considerando che in due anni di Legislatura si è stato quasi raggiunto il dato della scorsa (in 5 anni – 261 cambi per 180 parlamentari). Non solo molti Deputati e Senatori hanno cambiato più̀ volte gruppo, ma alcuni hanno fatto il salto da opposizione a maggioranza.

A garantire la possibilità del cambio gruppo dei parlamentari entra in gioco la Costituzione: Come sancito dall’Articolo 67 della nostra Carta Costituente, Deputati e Senatori vengono eletti in Parlamento senza vincolo di mandato. Non hanno nessun tipo di impegno giuridicamente vincolante nei confronti dei partiti con cui sono stati candidati e dei cittadini che li hanno votati. Durante il proprio mandato un Parlamentare è libero di comportarsi come meglio crede, spetterà poi all’elettore giudicare il suo operato al momento di una sua eventuale ricandidatura” un discorso, come si dice, che non fa una piega. Forse, però, è molto più probabile che gli elettori giudichino negativamente il cambio di schieramento dei parlamentari.

Sporadicamente i cambi di schieramento hanno riguardato scelte individuali, mentre spesso sono stati dovuti dalle scissioni all’interno degli schieramenti. In alcuni casi il principale tema di contrasto è stato l’appoggio al Governo – ad esempio Pdl diviso fra Fi (opposizione) e Ncd (maggioranza) – ma non sono mancate le rimodulazioni – emblematico il caso di Sc – all’interno della stessa maggioranza.

I MOTIVI – “Fai la giravolta, falla un’altra volta” dal giardino di casa al Parlamento, il gioco sembra essere lo stesso, ma i motivi possono essere diversi. Alcuni li abbiamo analizzati nelle scorse settimane. È stato il caso di Mara Mucci, ex deputata 5 Stelle fuoriuscita dalla formazione di Grillo il 27 gennaio e contattata Mariano Rabino, deputato di Scelta Civica proponendo 50 mila euro e vari posti di lavoro come contropartita.

Altri casi sono stati elencati dal Tempo che ha proposto una lista di ben 200 tradimenti. Si tratta di parlamentari che dal ’94 in poi hanno voltato le spalle a Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio e leader del centrodestra. Il primo fu Vittorio Sgarbi, seguito da Carlo Scognamiglio che approdò nell’Udr di Cossiga per poi diventare qualche anno dopo ministro nel governo D’Alema. Dal 2010 cominciarono gli abbandoni “pesanti” di parlamentari che contribuirono al collasso del centrodestra e alla decadenza di Berlusconi. Storico fu quello dell’ex leader di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini, che promise di lasciare la carica di presidente della Camera una volta accertato il suo coinvolgimento nella compravendita della casa di Montecarlo.

Un altro addio stava per riguardare Manuela Repetti che ha annunciato l’abbandono di Forza Italia per approdare al Gruppo Misto a causa dell’insofferenza verso il cerchio magico intorno al Cavaliere. Il colloquio con Berlusconi ha convinto lei e il compagno Sandro Bondi a rimanere in Forza Italia. Tutto congelato, dunque, per il momento. Clima tesissimo, invece, nella Lega Nord dove è quasi certo la fuoriuscita dei parlamentari che sostengono Flavio Tosi ormai in rottura col leader Matteo Salvini e il candidato alle elezioni per la presidenza del Veneto, Luca Zaia.

Ma per una Repubblica nata dal tradimento dell’8 settembre i cambi di casacca tra i parlamentari sembrano venire da lontano.

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