Roma: la Procura dispone il sequestro del “Circolo degli Artisti”

circolo degli artisti
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La magistratura romana ha messo la parola fine sul “Circolo degli Artisti”. Sequestrata l’area che ha ospitato per ben 17 anni i suoi locali.

Un mese e mezzo fa, dopo aver scritto per la prima volta sul “Circolo degli Artisti”, era arrivata in redazione una mail, scritta dal legale della struttura, in cui si osservava che l’articolo da noi pubblicato era “pieno di menzogne, ricostruzioni destituite di ogni fondamento e contenuti calunniosi”.
Con il passare del tempo si è visto com’è andata a finire la storia del noto locale romano.
Prima la revoca dell’assegnazione dell’area da parte di Roma Capitale, poi, è storia di questi giorni, il sequestro dell’area disposto dalla magistratura.

Il gip autore del provvedimento, Riccardo Amoroso, lo ha motivato  con la “costruzione scriteriata di manufatti edilizi su un’area archeologica del Comune, mai concessa formalmente”, disponendo al tempo stesso “la restituzione dell’area all’amministrazione comunale di Roma per l’affidamento in custodia alla Soprintendenza Capitolina ai Beni Culturali”.
Che è stata incaricata di rimuovere ed eliminare “i manufatti abusivi che hanno alterato la fisionomia dell’area”, oltre ad effettuare “eventuali interventi di manutenzione e consolidamento per la conservazione dell’Acquedotto Felice e rimozione dell’amianto”.

L’eternit in questione è quello sepolto illegalmente, per volontà dei gestori del Circolo, sotto l’area del cinema, atto che ha dato origine alla denuncia di un ex dipendente testimone della violazione ambientale.
Per questo è finito nel registro degli indagati il responsabile della struttura Cruciani, in compagnia di Giovanna Marinelli, attuale Assessore alla Cultura di Roma Capitale e dirigente comunale all’epoca del rilascio dell’autorizzazione al Circolo, di un funzionario del Campidoglio e di un Vigile Urbano che avrebbe organizzato nel locale feste del Corpo di Polizia Municipale.

Oltre a ciò si rimane in trepidante attesa prima di sapere come il Circolo degli Artisti possa aver svolto indisturbato per anni la sua attività senza sborsare nemmeno il becco di un quattrino per l’affitto degli spazi su cui poggiava.
Ad appurarlo ci penserà la Magistratura.

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