Tracollo Roma: prosegue la contestazione furiosa

Una tragedia sportiva, un tracollo, una situazione imbarazzante. La Roma tocca il fondo e adesso non ce n’è più per nessuno. Tutti colpevoli del disastro.

L’eliminazione dall’Europa contro la Fiorentina, schiacciante (0-3 dopo venti minuti) ha aperto una spaccatura con la tifoseria, un solco enorme, difficile da riparare. La contestazione non si placa e di sicuro proseguirá anche oggi con i tifosi che si dirigeranno in massa a Trigoria per chiedere spiegazioni. 

Ieri la Sud, dopo il terzo gol dei viola, ha abbandonato la curva tra i fischi incessanti dello stadio Olimpico. Una protesta che è poi sfociata nella ripresa in maniera feroce, quando gli ultrà sono rientrati nel settore, cominciando ad intonare cori di ogni genere. “Andate a lavorare”, “La nostra fede non va tradita mercenari, mercenari”, “Uscite a mezzanotte”, “Vi romperemo il c…” e “C’avete rotto il c…o“, quelli più violenti. Ma anche striscioni, torce e bomboni. Un clima davvero rovente, surreale, quello che ha accompagnato i giallorossi verso il tracollo europeo. A fine gara, poi, i calciatori son stati chiamati a rapporto sotto la curva. Dopo il tentennamento iniziale, Totti e De Rossi hanno guidato i compagni a parlare con i tifosi. Dieci minuti di fuoco, di discussioni accese (e probabilmente anche di insulti ricevuti) che sicuramente non serviranno a placare la rabbia del popolo romanista.

Un crollo davvero inaspettato quello di questi ultimi due mesi e mezzo. Ma contro la Fiorentina è stato veramente toccato il fondo.

Sabatini, intervistato a fine partita, ha provato ad assumersi tutte le responsabilità di questo fallimento, assolvendo Garcia. “È colpa mia, tutta colpa mia. Ho sbagliato le mie valutazioni. Serviva un attaccante, ho sbagliato. Salah era praticamente preso. Mi dispiace per i tifosi, oggi ci hanno insultato pesantemente”. Dichiarazioni per cercare probabilmente di salvare il tecnico francese dal linciaggio dei media e della piazza.

“Sono senza parole, ma non mollo. Non lo farò mai. Chi non se la sente si faccia da parte. Sono mortificato”, le parole di Garcia a fine gara. Iniziano anche a circolare voci relative alla sua vita privata.

Un gruppo di tifosi ha anche provato ad aspettare la squadra sotto la Monte Mario, all’uscita dei pullman, ma è stato respinto dalle forze dell’ordine. Oggi sarà davvero una giornata infernale a Trigoria. Nessuno poteva aspettarsi un simile tracollo. “Roma si è rotta il c…., a presto!”. Un messaggio che sa tanto di minaccia per alcuni giocatori che questa volta hanno davvero disonorato la maglia giallorossa.

 

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