La casa mobile, una soluzione pratica ed economica. Ma c’è un “ma”

Casa mobile
Casa mobile

In tempi di emergenza abitativa, la casa mobile può essere un escamotage accettabile. Basta possedere un terreno ed il gioco è fatto. O quasi.

Fino ad oggi le avevamo viste solo nei campeggi, le case mobili che molti italiani stanno acquistando per destinarle ad alloggi per le vacanze o addirittura come prima casa.
Su internet le poche aziende che le costruiscono ne propongono di tutti i tipi (da quelle semplici a quelle di design) e per tutte le tasche (il costo oscilla tra i 18 e i 100mila euro).
Sono confortevoli, costruite secondo i dettami della bioedilizia e rispettose dell’ambiente: queste le caratteristiche degli alloggi su cui stanno indirizzando la loro scelta coloro i quali non possono permettersi una casa tradizionale.

Le ditte che operano nel settore offrono, oltre alla fornitura del manufatto, anche l’assistenza di un team di architetti, ingegneri, geometri,tecnici ed operai. L’acquirente viene anche coadiuvato in fase di presentazione delle pratiche e delle autorizzazioni amministrative necessarie al posizionamento delle case mobili.

Fin qui tutto semplice, ma una volta contattati telefonicamente, i responsabili delle ditte tendono a smorzare i facili entusiasmi, ponendo come “condicio sine qua non” il “parere preventivo dell’ufficio tecnico comunale di competenza” in merito al piazzamento del manufatto.
“In base al D.P.R. 380/2001, la direttiva che regolamenta il posizionamento di case mobili a livello privato – ricordano – il suddetto parere va richiesto sempre e comunque”.

Anche se si è proprietari di un terreno, a maggior ragione di uno a destinazione agricola, occorre l’autorizzazione per il posizionamento di una casa mobile, che viene frequentemente concessa dall’ufficio tecnico del Comune di pertinenza “purché tali opere siano dirette a soddisfare esigenze meramente temporanee”.

La grandezza e la tipologia del manufatto, inoltre, dipendono strettamente dai documenti catastali del terreno e dal rapporto tra i mq. del lotto e l’indice di cubatura, che fornisce il massimo volume edificabile. Impossibile quindi piazzare una casa mobile “oversize” su un fazzoletto di terreno risicato.

Anche per ciò che concerne il disbrigo delle pratiche burocratiche ed amministrative, i servizi offerti dalle ditte si fermano ad un certo punto. Di solito sono inclusi nel prezzo di vendita la progettazione architettonica (la cui presentazione degli elaborati è però a carico del cliente che si avvale di un tecnico di fiducia), la relazione sul contenimento energetico del manufatto ed il calcolo strutturale con l’esclusione della Relazione Geologica.

A carico del cliente rimangono la direzione dei lavori, il collaudo strutturale, il coordinamento della Sicurezza in fase di Progettazione ed Esecuzione, la redazione della certificazione energetica e l’ottenimento del certificato di abitabilità/agibilità.

Il cliente può presentare alla ditta un suo progetto, purché approvato dal Comune dove il manufatto verrà piazzato, oppure scegliere tra i modelli proposti. Il pagamento può essere effettuato versando un acconto del 20-30% del prezzo totale, per essere poi completato accompagnando le fasi di avanzamento dei lavori.
Basterà poi attendere una manciata di settimane per la consegna della casa mobile, dotata di isolamento termico ed acustico, antisismica, antincendio e che garantisce un elevato risparmio energetico.

 

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