Sconto di pena e risarcimento per un detenuto: “viveva in 3 metri quadrati di cella”

Le condizioni delle carceri italiane restano fatiscenti. Nonostante il numero dei detenuti sia leggermente diminuito, la situazione relativa al sovraffollamento rimane davvero tragica.

Ma il caso di A.M., detenuto nel carcere di Lecce, rappresenta sicuramente un passo in avanti in termini di giustizia. Con la speranza che crei anche e soprattutto un precedente. Il magistrato di Sorveglianza di Lecce, Emanuela Foggetti, ha infatti disposto uno sconto di pena di 69 giorni al recluso, oltre ad un risarcimento di 264 euro. Troppo pesanti le condizioni in cui si trovava a vivere l’uomo nella sua cella“: meno di tre metri quadrati di spazio. Inoltre condivideva la “stanza” con altri due detenuti e veniva spesso privato delle sue ore d’aria. 

Un trattamento ritenuto inammissibile dal giudice che, una volta accertato il tutto, ha accolto le istante dei legali del recluso. Applicando così la Convenzione  europea dei diritti dell’uomo sulla salvaguardia della dignità dei detenuti. Cedu che aveva oltretutto più volte condannato l’Italia per “trattamento inumano e degradante dei reclusi”.

Non solo, al “galeotto” mancavano solamente 36 giorni di detenzione ed è stata decisa la sua scarcerazione anticipata. L’uomo adesso é libero di ricominciare la propria vita dopo avere scontato la sua pena. Il suo caso creerà veramente un precedente?

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