Decreto giochi: meno slot machine e più prelievo sulle vincite

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Taglio delle slot machine e aumento della tassa sulle lotterie in arrivo. Sembra tutto pronto per l’arrivo del nuovo decreto sui giochi previsto subito dopo Pasqua.

Tra i traguardi del governo Renzi c’è lo spegnimento di circa 100 mila sulle oltre 350 mila macchinette sparse in tutta Italia. L’attuale rapporto tra slot machine e abitanti attualmente è di 1 macchina ogni 119 italiani che con la decisione del governo passerebbe a 1 slot machine ogni 150 abitanti.

Per ridurre le slot macine cambierà la superficie consentita ad ospitarle: una ogni tre metri quadrati all’interno delle sale giochi di almeno 50 metri, mentre ci dovrà essere una macchinetta ogni 7 metri quadri in punti di offerta di gioco “generalisti primari” come bar e tabaccherie.

Se verrà approvato il decreto con il testo attuale, arriverà un importante giro di vite negli altri luoghi – come ristoranti, edicole e lavanderie – che non potranno più installare slot machine. Pur di diminuire il numero delle macchinette il ministero dell’Economia è disposto a rinunciare a una cifra compresa tra i 400 e i 500 milioni. Per ammortizzare questa perdita è stato ipotizzato l’aumento della tassazione sui concessionari delle slot (che arriverebbe al 50%) e delle Videolotteries (al 60%).

Sembra sicuro invece l’arrivo della tassa sulla fortuna che colpirà l’8% di tutte le vincite, da quelle delle Videolotteries a quelle di Lotto e Superenalotto, passando per il Gratta&Vinci. Rimane il prelievo del 6%, invece, per le vincite del Lotto sotto i 500 euro.

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