Conte e la Nazionale: il matrimonio sta già per finire?

Conte e la Nazionale al passo d’addio? No, ancora no, ma non sono esclusi colpi di scena.

L’ex tecnico della Juventus, qualora dovesse perdere in Croazia il 12 giugno (gara fondamentale per le qualificazioni ad Euro 2016), potrebbe infatti presentare le dimissioni e accordarsi, forse, col Milan per la prossima stagione.

Non è la prima volta che circola questa indiscrezione, ma adesso sembra davvero che Conte sia stufo. Non si trova nelle condizioni di mettere in pratica la sua idea, vincente, di calcio. Troppe critiche, troppe lamentele e, soprattutto, troppe polemiche nei suoi confronti. Ultima, quella con la Juventus e il presidente Elkann per l’infortunio (poi smentito) a Marchisio. Prima ancora c’era stata quella sull’utilizzo degli oriundi in squadra.

Sciagurata è stata la sortita di Elkann, padrone della Juve e lesto ad affermare come l’ex allenatore strizzi troppo gli azzurri, quando basta dare un’occhiata alle immagini del ko di Marchiso per capire che si sarebbe potuto far male anche passeggiando con i figli“, ha scritto Javier Iacobelli nel suo editoriale su “Calciomercato.com”.

Come dargli torto? Antonio Conte è stanco e non ha nessuna intenzione di continuare a queste condizioni. Pensava e sperava di vivere la sua esperienza sulla panchina della Nazionale in modo completamente opposto.
Bisognerebbe soltanto lasciare che il ct lavorasse in pace e invece lo si stuzzica fino a fargli perdere la pazienza. Che strano paese è l’Italia: ha un allenatore forte e si fa di tutto per non assecondarlo. 

Intanto, però, a sperare nelle sue dimissioni sono in molti, a partire dalla cordata anti Tavecchio-Lotito, che sarebbe pronta a festeggiare un addio anticipato di Conte, voluto fortemente proprio dal presidente della Federcalcio e dal patron biancoceleste.

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