Oggetti smarriti : quelle aste “privilegiate”

Gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino aprono una nuova frontiera del business: l’asta delle valige e degli oggetti dimenticati. Proprio così: a fare da controcanto ai passeggeri in ansia per lo smarrimento dei propri bagagli, c’è chi spera nell’affare della vita cercando di accaparrarsi ciò che qualcuno non si è preoccupato di ritrovare.

Sotto la vigilanza di un istituto di vendite giudiziarie accreditato presso il Tribunale di Velletri è stata allestita all’interno del capannone di Fiumicino città una vera e propria asta con tanto di martelletto e palette. Alla presenza di circa 200 persone di ogni sesso, età ed estrazione sociale sono stati messi al bando circa 15mila oggetti smarriti nel 2013 e mai reclamati.

Oggetti di poco valore? Nient’affatto. Tra vuvuzela, vestiti e scarpe ci sono portatili, tablet, gioielli di valore, iPhone, strumenti musicali e anche “oggetti” impossibili da dimenticare come canoe, vele e passeggini. Si possono fare anche i cosiddetti “affari al buio”: vengono messi cioè all’asta gruppi di valige o singoli bagagli senza avere minimamente idea del loro contenuto. E su questo specifico affare ci sono dei veri e propri esperti che in base al modello, colore e tipologia della valigia riescono a immaginare il valore che potrebbero contenere.

Sono stati totalizzati oltre 20mila euro che saranno versati in un conto in esclusiva dell’Enac (Ente nazionale aviazione civile) che ne deciderà la destinazione migliore.

Peccato che questa, come quasi tutte le altre aste giudiziarie che si svolgono nei tribunali, godano di scarsissima pubblicità. Per cui finiscono per poterci partecipare solo poche decine di privilegiati. Evidentemente destinatari delle soffiate provenienti dall’interno degli stessi palazzi di giustizia.

Articoli correlati

Un Commento

  1. mario said:

    le soffiate vengono dall aeroporto, nei palazzi di giustizia non vedono proprio le valigie

*

Top