Baby squillo: clienti vip e patteggiamenti segreti

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Continuano, a distanza dai primi, i patteggiamenti per i clienti delle Baby squillo dei Parioli. In aula, naturalmente per non farsi riconoscere, non si è presentanto nessuno. “Sembravano maggiorenni”, il coro unanime che hanno sempre ripetuto ai loro avvocati.

Alla fine, chi ha patteggiato, se l’è cavata con un anno di pena (sospesa) e il pagamento di 1200 euro di multa. Già, ma allora si può sapere chi ha appunto patteggiato? No, i nomi si fanno solo quando lo decidono i giudici. Per ora i giornali si sono limitati a scrivere che si tratta di tre adulti, tre clienti, un manager, un medico e un dirigente aziendale. Sembra il gioco “Indovina chi”, peccato che alla fine i nomi non vengono mai svelati. In fin dei conti che male c’è nell’andare a letto con una minorenne e rimanere oltretutto nell’anonimato? Anonimato che però non è stato garantito a clienti “doc” come Mauro Floriani, marito di Alessandra Mussolini e Nicola Bruno, l’avvocato figlio del parlamentare di Forza Italia, Donato. Per mettere quei nomi sul giornale nessuno si è fatto scrupoli.

Nei prossimi mesi sono attesi altri patteggiamenti, visto che nel registro degli indagati ci sono ancora 70 persone. La procura di Roma sta inoltre valutando la posizione di un dirigente ministeriale (ma si può sapere chi è? No) che avrebbe favorito incontri tra le baby escort e altri clienti in cambio di prestazioni gratis.

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