Italia popolo di trasmigratori: dopo i cervelli, fuggono anche i pensionati

Sempre più italiani lasciano il proprio paese. Prima i laureati; ora, alla lista, si aggiungono anche i pensionati. Una maledizione sembra colpire il popolo ormai non più di santi, di poeti, o di navigatori, ma esclusivamente di trasmigratori.

I numeri parlano chiaro: circa 250 mila connazionali negli ultimi quattro anni hanno scelto di godersi il proprio vitalizio in un altro paese. A questi vanno aggiunti altri 250 mila che dal 2009 avevano fatto la stessa scelta: un totale di 500 mila pensioni che l’Inps recapita all’estero. Le mete sono le più disparate e, ovviamente, tutte molto convenienti. Dalla Thailandia, dove a Phuket il costo della vita è molto basso, alla Tunisia, dove è possibile acquistare delle lussuose ville a poco prezzo. Forse proprio ai pensionati sono rivolti alcuni messaggi promozionali sui principali quotidiani italiani, in cui si invita a investire con sicurezza all’estero. Al prezzo di una vacanza, secondo le inserzioni pubblicitarie, si può acquistare una villa a Santo Domingo: la cifra da spendere è intorno ai 5 mila euro. La villa ai caraibi viene proposta come valida alternativa alla minaccia di una prossima patrimoniale. Ma senza andare troppo lontano, molti italiani hanno scelto di ricevere la pensione in paesi europei come Spagna, Portogallo o Cipro. Con una pensione da mille euro, poi, si può fare una vita agiata nell’est Europeo.

E’ un vero e proprio esodo quello degli italiani, dunque. Oltre alle giovani menti brillanti che scelgono di essere giustamente valorizzate all’estero, se ne vanno anche quei connazionali fortunati che sono riusciti a raggiungere la pensione. E che con i propri consumi fanno girare un’economia che non è quella italiana.

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