Pilota Alitalia: prima gli spari, poi la sospensione e l’incidente

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Dopo gli spari, l’incidente stradale per il pilota isterico dell’Alitalia. Potremmo definirlo così il comandante Maurizio Foglietti sospeso dalla compagnia aerea italiana per aver esploso, il giorno di Pasqua, tre colpi di pistola contro il muro di casa a Todi. Ora gli è stata sospesa anche la patente di guida perché  risultato positivo all’alcol test dopo l’incidente.

Dopo una lite col fratello ha perso la tesa, adesso rischia di aver compromesso per sempre la sua carriera. Una carriera che lo stava rendendo famoso per aver portato, da Roma a Palermo, il presidente Sergio Mattarella nel suo primo volo dopo l’elezione al Colle.

Come se non bastasse l’inevitabile sospensione dell’Alitalia, Foglietti è stato anche protagonista di un incidente stradale. Guidava in direzione Roma quando, intorno alle 22.30 di ieri, si è scontrato con un’altra automobile. Entrambi i feriti sono stati soccorsi con l’ambulanza.

Il pilota è stato ricoverato in ospedale con diverse escoriazioni sul corpo, ma nessuna di grave entità e infatti è stato dimesso questa mattina. Un incidente forse figlio della delusione e della rabbia per esser stato sospeso dal suo incarico.

D’altronde, tutte le persone che lo conoscono non si spiegano come sia possibile che un comandante così esperto come lui abbia esploso tre colpi di pistola contro il muro di casa sua, con tutta la famiglia all’interno dell’abitazione. Forse per rabbia repressa, forse per qualche parola detta male da suo fratello. Nulla che però può giustificare un simile gesto. Nessuna conseguenza per fortuna, perché Foglietti si è chiuso in una stanza da solo e ha aperto il fuoco.

La sua speranza è che, una volta accertato ogni minimo particolare, possa tornare in servizio. Ma dopo quello che è successo con il copilota della Germanwings, Andreas Lubits, la situazione si complica davvero di molto.

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