Puttane? Macché, “terapiste del benessere”

Maria Pia Covre, nota come Pia è una prostituta e attivista italiana

La signora Maria Pia Covre, prostituta di lungo corso (ha 67 anni) e “sindacalista” delle lucciole è tra gli “invitati” alla Camera (non quella da letto, ma quella di Montecitorio) dove oggi verrà presentato un “manifesto” bipartisan – coinvolti 70 parlamentari, da Forza Italia al Movimento 5 Stelle – per regolamentare la prostituzione nel nostro Paese e accantonare una volta per tutte la vecchia legge Merlin che impose la chiusura dei bordelli.

La signora è una del mestiere (e, a quanto pare, è ancora in attività, perché esperienza e competenza in Italia diventano un valore quando meno te lo aspetti) nonché un’attivista nota per la continua attività di sostegno alle prostitute.

Ammette, però, con rammarico di non essere stata interpellata per la stesura del disegno di legge, almeno in qualità di persona informata sui fatti. Perché lei ne sa.

Si consola di essere stata quantomeno chiamata (o si è imbucata?) alla presentazione del ddl per dare “una sterzata ai ragionamenti dei politici” come dice in un’intervista Il Fatto.

«La legge Merlin è stata un grande passo avanti» dichiara. Anche se quando entrò in vigore lei aveva solo 11 anni e, si spera, ben alt(r)e aspirazioni.

Quindi che facciamo con queste case, le lasciamo chiuse? Sì. Messe tutte insieme, a parità di servizi, l’offerta si svaluta.

Meglio il libero mercato.«Io devo avere il diritto di esercitare la mia professione in completa autonomia, tra le mura del mio appartamento o di una stanza di un hotel compiacente. Magari insieme a due o tre colleghe. Perché una parrucchiera può aprire la sua attività da sola e io no?».

Non sono un’esperta, ma credo che nemmeno la parrucchiera possa aprire un salone di acconciature nella cucina di casa. Permessi. Licenze. Quella roba lì. E sono anche (quasi) sicura che la parrucchiera paghi le tasse. Mentre le prostitute no. E il mercato del sesso in Italia vale 3,5 milioni di euro l’anno («lo Stato vuole solo i nostri soldi»).

Ma andiamo avanti.

«L’unico limite della legge Merlin è avere inserito il reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. […] Lo ha criminalizzato. E invece lei non sa quanto è importante quello che facciamo. Noi coccoliamo le persone, offriamo terapie del benessere».

Agli uomini. Alle donne, mogli e compagne, offrite malessere. Psicologico e, talvolta, pure fisico. Sì perché le visite sanitarie obbligatorie, per la signora Covre, sono «una scemenza. Non funzionano».

«Sono contraria anche ai controlli psicologici. Alle multe in denaro e agli arresti domiciliari per chi non rispetta le regole». Anzi no. Ci ripensa. Sì agli arresti domiciliari. «Se siamo costrette a non uscire di casa abbiamo più tempo per i nostri clienti». Stacanoviste.

Che cosa ha da dire ai politici? «Che tutte le proposte che hanno fatto finora sono indecenti». Loro.

«Lo scopo di tutti questi ddl […] è di far passare la prostituzione come una cosa immorale, da nascondere e di cui vergognarsi». E poi la rivelazione. «Se volessero sul serio combattere i trafficanti, dovrebbero subito riconoscere il permesso di soggiorno agli immigrati che si prostituiscono». Alfano hai preso nota?

 

 

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Un Commento

  1. MATAECURVA said:

    Licenza per giornalismo presa sicuramente in Albania ,questo non è giornalismo è denigrazione pubblica,vergognati!

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