Parte la “guerra” aerea per combattere i vù cumprà

Vù cumprà nemico da combattere e da cacciare. Da tenere lontano dalle spiagge. Con ogni mezzo. E se con le buone maniere non capiscono, si parte all’attacco pesante: le forze aeree. Che esagerazione. Basterebbe forse spostarli solo di qualche chilometro per risolvere il problema e invece no. Ecco che il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, ha deciso che, già da questa estate, partirà un servizio di monitoraggio dell’arenile contro i venditori abusivi. Per un costo di ben 10 mila euro a settimana (sic!). Una squadriglia di droni dell’aviazione leggera, che ha il compito di scovare vù cumprà e depositi di merce contraffatta.
Sembra incredibile, ma è tutto vero. Con tutti quei soldi si sarebbe potuto fare ben altro. Adesso, dopo le panchine “antibarbone” di Bergamo (contraddistinte da un bracciolo centrale che impedisce di sdraiarsi) ecco i droni in volo sulle spiagge.
Le polemiche non sono tardate ad arrivare. Ed anche un po di sarcasmo.”Sarebbe stato meglio, con quel denaro, pagare le ferie estive agli irregolari del commercio per averli in spiaggia con noi”, le parole degli abitanti di Jesolo. “Almeno avremmo sostenuto l’economia locale”.
Il sindaco Zoggia si difende, sostenendo che “si tratta solo di un esperimento”.
Ma intanto questo esperimento partirà, così come “partiranno” tanti soldi dalle tasche del Comune.

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