Privacy batte sicurezza 3 a zero

Badge, sicurezza, diritto alla riservatezza. Impossibili da conciliare? Parrebbe di sì, almeno a giudicare dai recenti fatti di cronaca. In primis, l’assurda vicenda dell’uomo entrato indisturbato nel tribunale di Milano armato di pistola e lasciato libero di compiere una strage.

Evitabile, visto che è stato l’errore umano di un addetto alla sicurezza (privata, gestita dal Comune) a far sì che il folle piano omicida avesse l’opportunità di compiersi. Eppure quando è stata avanzata l’ipotesi, anche piuttosto banale, di installare un sistema di tornelli e tesserini identificativi, le toghe hanno risposto in coro «i badge non li vogliamo».

E che diamine: siamo magistrati, mica impiegati qualunque. Hai voglia a spiegare che i varchi elettronici sarebbero più affidabili e meno costosi, i magistrati gridano allo scandalo: violazione della privacy. Laddove l’unica informazione registrata sarebbe l’orario di entrata e quello di uscita. Chi ha la coscienza pulita, strisci il primo badge.

Niente da fare. Magistrati e avvocati non passano sotto i metal detector: per loro è sufficiente sventolare il tesserino sotto al naso, si spera non distratto, dell’addetto alla vigilanza. È sufficiente? Paola Balducci, avvocato penalista e neo consigliere laico del Csm chiede risposte che valgano anche per avvocati e magistrati: «Dovrebbe essere come negli aeroporti: i controlli sono per tutti senza alcuna eccezione». E ancora: «Qualsiasi polemica è oggi sterile e inutile».

Ma i magistrati da quell’orecchio proprio non ci sentono: sarà forse colpa del ronzio dovuto agli spari. Privacy 1 sicurezza 0.

Quei furboni dell’ospedale San Giovanni Addolorata di Roma invece, si sono fatti prima prendere dall’entusiasmo della tecnologia spendendo circa 23mila euro per fornire i tremila dipendenti di un badge dotato di microchip con funzioni biometriche (le impronte digitali), salvo poi ricordarsi – a conto saldato – della questione della riservatezza (si sa che oggigiorno con le impronte digitali altrui si fanno cose turche. Avete mai visto una puntata di Csi?). Quindi niente da fare. Si torna al vecchio e noiosissimo tesserino. Privacy 2 sicurezza 0.

Dulcis in fundo, il caso dei lavoratori negli stabilimenti di Fincantieri per i quali si era pensato all’eventualità di inserire dei microchip nelle scarpe dei dipendenti per aprire automaticamente i tornelli o, in caso di incidenti, individuare immediatamente l’area di intervento. Ovviamente, il dispositivo elettronico permetterebbe all’azienda di sapere sempre dove si trova ogni singolo dipendente durante l’orario di lavoro (badate bene: si parla di individuare la posizione di un dipendente in un cantiere, non di scoprire se è al bar invece che alla propria scrivania). Ma che siamo matti? Questa è una violazione dello Statuto dei lavoratori, dalla privacy e probabilmente anche della convenzione di Ginevra. Niente da fare. Privacy 3 sicurezza 0.

Il Grande Fratello non ci avrà mai.

 

 

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