L’Ance (costruttori) contro i monopoli Atlantia (Benetton)

piovra benetton atlantia

Duro scontro tra l’associazione nazionale costruttori edili e Benetton, azionista di maggioranza delle principali autostrade e aeroporti italiani tramite la società Atlantia.

Il duello si è acceso ieri con la denuncia fatta nel corso di un’audizione alla commissione Ambiente della Camera dal presidente dell’associazione, Paolo Buzzetti: dal 2009 (data dell’entrata in vigore di tale possibilità) al 2014, fino al 60% dei lavori autostradali sono stati affidati, senza gare d’appalto, a società controllate o collegate alle concessionarie sottraendo alla concorrenza 1,5 miliardi.

È il caso (“eclatante”, secondo le parole di Buzzetti) della Pavimental: nel corso degli ultimi anni l’andamento dei ricavi della società, anch’essa controllata da Atlantia, “è andato di pari passo” con la possibilità di ricorrere all’in house da parte di Atlantia stessa. E non è un caso, secondo i dati forniti da Buzzetti, che “i ricavi della Pavimental siano diminuiti del 34% a seguito della cancellazione della possibilità di effettuare affidamenti in house (2007-2008) mentre sono cresciuti fortemente (+138%) subito dopo la reintroduzione della norma sull’in house”. A poco serve lo Sblocca Italia, dal momento che stabilisce l’obbligo per le concessionarie di affidare tramite gara il 100% dei lavori aggiuntivi, lasciando la possibilità del 40% di lavori in house per gli investimenti già previsti dalle convenzioni. Oltre ad Atlantia, Autostrade per l’Italia e Aeroporti di Roma, a detenere il capitale sociale di Pavimental c’è anche la Astaldi spa, capofila e mandataria del raggruppamento di imprese cui è stato aggiudicato l’appalto per la realizzazione della linea C della Metropolitana di Roma.

È palese, dunque, il richiamo di Buzzetti al colosso finanziario dei Benetton: non solo abbigliamento fatto produrre nel terzo mondo in condizioni deprecabili, ma anche ristorazione, aeroporti (con annesse speculazioni), ferrovie e altro ancora. Ma Benetton è, appunto, soprattutto autostrade: costosissime e incomplete.

Nei giorni scorsi, anche a seguito dell’ultima inchiesta sulle Grandi Opere, è emerso come l’incompiuta Autostrada Tirrenica (lavori iniziati nel 1968!) verrebbe completata da Atlantia (ovvero Benetton) a patto che il governo nazionale aumenti i pedaggi sulle altre arterie: quegli stessi pedaggi che continuano ad aumentare vertiginosamente sulle spalle dello Stato che ci guadagna pochissimo, per ingrassare le tasche della concessionaria, a fronte di servizi ai cittadini scadenti o che comunque sono di proprietà sempre della stessa grande famiglia (la catena di ristorazione Autogrill presente sulle autostrade o negli aeroporti, ad esempio, è sempre Benetton).

La risposta a Buzzetti l’ha fornita Giovanni Castellucci, ad di Atlantia, società il cui principale azionista è Benetton, che detiene Pavimental e che dopo le Autostrade ha anche acquisito Aeroporti di Roma. “Quando il sistema degli appalti ordinari sarà in grado di dare garanzie su tempi e costi certi non avremo più bisogno di Pavimental, che è la cura per la gravissima patologia del sistema degli appalti” sono state le parole di Castellucci.

In attesa delle garanzia “invocate” da Castellucci, Pavimental continuerà a costruire pavimentazioni stradali per le autostrade e per gli aeroporti italiani. Tutto nelle mani di Benetton e tutto a spese dei cittadini.

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