Mondiali 2018: urna beffarda, si affronteranno Cina ed Hong Kong

Cina
Tifosi della Nazionale cinese

Una sfida ricca di significati, quella che vedrà contrapposte le nazionali di calcio di Cina ed Hong Kong per le qualificazioni a Russia 2018.

L’urna di Kuala Lumpur ha scongiurato lo scontro (sul campo di calcio) tra le due Coree e tra Cina e Giappone, ma non ha potuto evitare la presenza nello stesso girone di qualificazione della zona asiatica di Cina ed Hong Kong.
Questa casualità, come ricorda il quotidiano “La Repubblica”, genera tutta una serie di curiose circostanze di carattere prettamente politico.

Innanzitutto rinfocola la rivalità tra la Cina comunista ed Hong Kong, colonia inglese per più di 150 anni e restituita alla potenza asiatica nel 1997 tra mille proteste democratiche, ultima delle quali la “rivoluzione degli ombrelli” dello scorso dicembre.
La “road map” del graduale inglobamento di Hong Kong prevede nel 2017 la fine del vantaggioso (sotto l’aspetto dei diritti) “regime speciale” ventennale, un anno prima delle elezioni che sanciranno l’accorpamento della metropoli finanziaria e la fine del regime amministrativo speciale.
Il paradosso è che qualora entrambe le nazionali si qualificassero al mondiale russo (cosa altamente improbabile), lo disputerebbero ad avvenuta unificazione.

La possibilità è giudicata remota da tutti gli appassionati di calcio, essendo Cina ed Hong Kong rispettivamente all’82esimo e 147esimo posto del ranking mondiale Fifa.
Cosa più probabile è invece lo sgambetto che il Davide capitalista potrebbe fare al Golia comunista, sgarbo già avvenuto nel 1985 quando Hong Kong prevalse per 2 ad 1.
Lo smacco fu vendicato quasi vent’anni dopo con un sonoro 7-0 cinese, a riprova del fatto che il regime abbia puntato molto sul calcio negli ultimi anni.

Un interesse strategico, quello della dirigenza comunista, che incoraggia l’attività economica dei magnati con gli occhi a mandorla volta ad estendere i loro interessi in altri mercati esteri. Il raggio d’azione dei tycoon cinesi, è noto, si è espanso ai diritti tv dei maggiori campionati europei, alle sponsorizzazioni fino all’acquisizione di top team come Milan ed Atletico Madrid.
L’obiettivo è quello dell’assegnazione di un mondiale di calcio, e per non incappare in brutte figure bisognerebbe anche dotarsi di una nazionale di calcio di livello.

Che, tanto per iniziare, non sfiguri contro una “cenerentola” come Hong Kong.

 

 

 

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