Regionali: liste autonome delle vittime della giustizia e del fisco

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Arturo Diaconale

L’idea è di Arturo Diaconale che, nel febbraio del 2014, ha istituito il “Tribunale Dreyfus” per la riforma del sistema giudiziario italiano. Da questa esperienza, nasce il progetto di creare per le prossime elezioni regionali le liste di vittime dei casi di malagiustizia e del fisco.

La crisi economica, l’oppressione fiscale, il peso della burocrazia, la malagiustizia. Queste sono le questioni centrali che toccano più da vicino i cittadini, ponendoli di fronte all’esigenza di difendere i propri interessi più immediati, ma con l’atteggiamento critico e sfiduciato di chi si sente “vittima” di un sistema che non funziona.

I cittadini non demandano più alla politica la soluzione dei loro problemi? 

«Credo ci sia una disaffezione dei cittadini nei confronti dei partiti. Non esistono più le ideologie, le appartenenze, la passione politica. E il senso di oppressione avvertito dal cittadino incide anche sulle possibilità di ripresa economica».

In che senso?

«Se la giustizia è paralizzata lo è anche l’economia. Se una persona si sente perseguitato, vessato, da parte dello Stato, ci sente “bloccato” e questo si ripercuote su più livelli, anche nelle amministrazioni. Ormai la maggior parte degli amministratori pubblici preferisce non firmare nulla perché teme che, in qualche modo, alla fine possa rivelarsi controproducente. Paradossalmente quelli più attivi sono quelli che si fanno corrompere, gli altri stanno sul chi va là».

I magistrati dovranno temere una lista contro la loro categoria?

«Assolutamente no. La lista non sarà mai contro i magistrati: sarà contro un sistema giudiziario che va corretto. Anche a vantaggio della Magistratura. Perché, da venti anni a questa parte, da Mani Pulite a oggi, la fiducia della gente nei confronti della giustizia è diminuita. Questo significa che la macchina giudiziaria così concepita non funziona bene. Sistemarla, andrà anche a vantaggio dei magistrati».

Le liste che state preparando includeranno anche le “vittime del fisco”…

«Bisogna farsi carico dei veri problemi delle persone. Così come non c’è una famiglia italiana che, direttamente o indirettamente, non sia stata toccata dal cattivo funzionamento della giustizia, è anche vero che nel nostro Paese la pressione fiscale è talmente esasperata da essere diventata insostenibile. La gente guarda con angoscia a organismi come Equitalia e si sentono perseguitati».

Dove si colloca politicamente questa lista?

«Pur collocandosi nell’area del centrodestra queste liste sono autonome. Non si tratta di una filiazione di Forza Italia. L’abbiamo sottoposta anche all’attenzione di Silvio Berlusconi il quale ha aderito, motivando la decisione con la sua esperienza di vita. “Sono io la prima vittima della giustizia italiana”, ha detto».

In Campania sosterrete Stefano Caldoro?

«Lo sosterremo sulla base di due presupposti che l’attuale Presidente della Regione Campania ha assunto su temi importanti: il primo riguarda il tema carcerario, con l’impegno di Caldoro a garantire un maggiore controllo e un maggiore benessere all’interno delle carceri. Il secondo riguarda la promessa di ridurre le tasse di competenza regionale».

Qualcuno non potrebbe ipotizzare il rischio di prendere i voti dalla malavita?

«L’ho messo in conto, ma non rappresenta un problema. Tutti sanno qual è la mia posizione: sono vent’anni che mi batto contro la legislazione emergenziale antiterrorismo, antimafia e anticamorra, contro il carcere duro previsto dalla 41bis, contro il 416 bis. I cittadini sono tutti uguali di fronte alla legge. La sinistra si riempie la bocca di discorsi sul valore della Costituzione: la presunzione di innocenza è uno dei principi cardine non solo dello Stato di diritto ma proprio della Costituzione italiana».

Quando saranno presentate le liste?

«Martedì 28 aprile, alle ore 11, all’interno della Sala Nassirya del Senato ci sarà la presentazione ufficiale della lista. Tra i candidati ci sono alcuni che hanno già collaborato attivamente e con impegno con il Tribunale Dreyfus, tra cui il Professor Federico Tedeschini, l’avvocato Valter Biscotti, l’economista Paolo Savona. E poi l’ex presidente della corte costituzionale Antonio Baldassarre che ci vuole fare da garante».

Dopo le elezioni regionali, puntate alle politiche? 

«Le regionali saranno un debutto. Se funzioneranno ce la giocheremo a livello nazionale nelle future consultazioni politiche».

 

 

 

 

 

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Un Commento

  1. Failli said:

    Siamo vittime della giustizia abbiamo avuto un incidente di macchina con un camion, non abbiamo nessuna colpa il camionista si è addormentato alla guida siamo stati feriti, la machina e il camion hanno preso fuoco, mio marito è rimasto incastrato per un po’ nella macchina, Per la negligenza del’nostro avvocato dobbiamo pagare noi. cioè rimborsare l’assicurazione del camion più le spese del processo e una somma enorme e non sappiamo come fare

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