Affittopoli, adesso il Comune di Roma chiede al Governo di riempire il “buco”

Affittopoli
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Non ha fine la faccia tosta della Giunta Marino. Nonostante siano chiare le responsabilità del Comune di Roma su Affittopoli, ha chiesto allo Stato di accollarsi il debito di 47 mln di euro.

I soldi richiesti sono parte della voragine causata dal mancato afflusso nelle casse comunali del denaro che l’amministrazione capitolina avrebbe dovuto incassare con gli affitti mai riscossi negli ultimi anni.
Si stima infatti che il “buco” dovuto alle morosità sia molto più grande ed ammonti a circa 54 milioni di euro, accumulatisi a causa dell’inerzia degli uffici competenti preposti al recupero delle somme.

Ad avere la bella pensata di chiedere allo Stato di accollarsi il debito sono stati il Dipartimento del patrimonio e della casa del Campidoglio e la Ragioneria del Comune.
La richiesta, indirizzata al commissario al debito capitolino Massimo Varazzani, è stata seccamente respinta da quest’ultimo che ha prontamente presentato un esposto alla Corte dei Conti, che già sta indagando sullo scandalo di Affittopoli.

La Giunta Marino ha così tentato di scaricare sui contribuenti italiani anni di favoritismi e permissivismo di cui hanno goduto pochi e fortunati “amici degli amici”, che hanno versato nella casse capitoline (nei casi in cui non sono stati morosi) importi ridicoli pur dimorando in alloggi di pregio, con il complice benestare del Comune di Roma.

Toccherà ora alla magistratura contabile valutare la denuncia del commissario Varazzani, che si inserisce nel già voluminoso fascicolo in mano alla Corte dei Conti con cui si intendono valutare entità e responsabilità delle mancate entrate che hanno danneggiato l’erario capitolino.

L’impressione è che più si scaverà a fondo, e più verrà alla luce il marcio sedimentato in anni di dissennata gestione operata delle varie giunte.

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