The affair: la serie tra amore, sesso e omicidi

Arriva in Italia The affair la nuova serie tv scritta dagli israeliani autori di In treatment.

Una cameriera figlia di pescatori e uno scrittore di successo alle prese con moglie, figli e suoceri arroganti: questi i protagonisti della nuova serie in arrivo su Top Crime. Ma non è la solita storia d’infedeltà. Hagai Levi e Sarah Treem, gli autori, non si spiegano il grande successo di pubblico delle serie israeliane. O meglio lo spiegano così “… da noi non ci sono i soldi, la tv è piena di reality e di game show. Se scrivi una sceneggiatura puoi svilupparla prendendoti il tempo che vuoi, anche cinque anni, è un’industria costruita sull’amore del progetto e non sul danaro: questo rende i prodotti originali.”

L’originalità del prodotto, spiegano gli autori vincitori di due Golden Globes, sta nel montaggio alternato dei diversi punti di vista dei due amanti sulla medesima situazione che, come nella vita, non coincidono mai. La ricostruzione della storia avviene attraverso i diversi flashback dei protagonisti, un intricato puzzle di dettagli e ricordi da mettere insieme. Si inserisce un thriller all’interno della storia sentimentale dunque e  a collegare i flashback un investigatore: la sua stanza degli interrogatori si trasforma in un confessionale quando gli amanti cercano di ricostruire l’estate che ha stravolto le loro vite. Si viene a creare così una doppia verità, lo spettatore non sa chi stia mentendo, ma sceglie istintivamente da che parte stare.

Hagai Levi alla domanda su come sia nata l’idea di The affair spiega la sua “ossessione per la morale” si dice affascinato dal senso del proibito inevitabilmente introdotto dal matrimonio. Vuole insinuare nello spettatore il dubbio sulla propria fedeltà e su quella di chi gli sta intorno cercando di raccontare come nasce una passione ed esplorare l’attrazione e l’ambiguità.

Gli sceneggiatori non parlano mai d’amore, alla vicenda di adulterio danno una diversa chiave di lettura. Ma con la frase  “Quando conosci qualcuno c’è una promessa in quell’incontro”  ci lasciano sperare che un po’ anche loro credano ai sentimenti. Anche se ormai si fa audience solo con il sesso e i tradimenti forse in fondo anche i cinici sceneggiatori della tv non sono così insensibili.

Articoli correlati

*

Top