Domani parte l’Expo 2015 / 1: spazio all’agroalimentare locale

Expo 2015
Expo 2015

Domani, come da programma, aprirà i battenti Expo 2015, l’evento milanese intitolato “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.

Un’edizione senza dubbio destinata a scrivere una pagina importante della storia delle Esposizioni Universali ed a battere tutti i record delle passate edizioni.
Ad oggi, questa predizione viene suggerita dalle cifre snocciolate dall’organizzazione, che ha ricordato il numero delle nazioni partecipanti, 145, ed il numero di visitatori previsti, oltre 20 milioni.

Expo 2015 sarà incentrata, è arcinoto, su temi mai come oggi attuali come l’alimentazione sana, l’ecosostenibilità, la lotta agli sprechi ed i tentativi di risolvere il problema della fame nel mondo.
Tutto ciò con un approccio localistico e rispettoso delle culture e tradizioni peculiari di ogni paese, nonostante l’incoerente presenza come main sponsor di marchi global come Coca-Cola o McDonald’s.

L’Esposizione durerà 6 mesi, durante i quali i visitatori potranno accedere agli sterminati spazi disseminati nel milione di mq attraversato dal “Cardo” e dal “Decumano”, gli assi viari ortogonali tipici delle città fondate dai romani.
E ce ne sarà davvero per tutti i gusti, partendo dai 54 padiglioni che ospitano i paesi partecipanti, passando per i “cluster” (spazi che in cui espongono nazioni diverse accomunate dallo stesso tema trattato come riso, cacao e cioccolato, caffè etc.) fino ad arrivare al centralissimo Padiglione Italia, luogo clou di Expo 2015.

Fino al 31 ottobre sono in programma 160 eventi, suddivisi in giornate nazionali (115), internazionali, “women for Expo” e feste di Expo, la cui quasi totalità (11 su 12, e non poteva essere altrimenti) sono dedicate agli alimenti tipici dell’agroalimentare e della enogastronomia italiana (latte, pane, pizza, frutta e verdura, pescato, vino, olio, pasta etc.).

Il tutto costellato da una miriade di punti ristoro rappresentati da 140 ristoranti e da una quarantina di chioschi gourmet, osterie e locali dedicati allo “street food”. Cibo per tutte le tasche ed i palati, insomma, che il responsabile della gestione eventi di Expo 2015 ha quantificato in 250mila nei giorni di punta, per un totale di 26 milioni nell’arco dei sei mesi di apertura.
Come tutti sanno, la parte del leone la farà Eataly. Negli 8mila mq del doppio padiglione della creatura di Oscar Farinetti saranno ospitati 88 ristoranti, divisi su base regionale. Quello principale si chiama “Italy is Eataly”, e sarà attorniato, come accade nelle “filiali” del brand sparse in tutto il mondo, da gelaterie, piadinerie, caffetterie.

Per i visitatori meno mangerecci, l’appeal sarà rappresentato degli spazi in cui verranno snocciolati i contenuti dell’Expo 2015, e cioè il “Padiglione Zero”, un viaggio scenografico che racconta il rapporto millenario tra l’uomo ed il cibo.
Nel “Parco della Biodiversità”, invece, si camminerà nel paesaggio agricolo italiano che si oppone agli Ogm e viene coltivato secondo i dettami dell’agricoltura biologica. Un luogo dove bambini e ragazzi della scuole potranno apprezzare la varietà di ambienti e colture che il paesaggio del nostro paese offre e deve salvaguardare.
Altrettanto interessante e decisamente proiettato verso il domani è il “Future Food District”, dove si trova l’avveniristico “Supermercato del futuro” di Coop. Nel punto vendita hi-tech verranno mostrate nuove invenzioni, la più interessante delle quali è l’“etichetta intelligente”, che permetterà col solo tocco di sapere tutto di un frutto o di un ortaggio.

L’Expo 2015 sarà anche un evento “children friendly”, ricco di aree gioco interattive e sensoriali e laboratori dedicati ai più piccoli, per l’apprendimento, misto al divertimento, di tutto ciò che c’è da conoscere sui doni della terra.

Oltre che per i bambini, l’esposizione milanese sarà “friendly” anche per le famiglie, già a partire dai prezzi.
Un nucleo familiare composto da due genitori e due bambini, infatti, per accedere agli spazi espositivi spenderà 82 euro, che scenderanno a 67 se al momento dell’acquisto si comunicherà già la data della visita.

Dopo tante polemiche, ritardi e battibecchi, è arrivata l’ora di godersi lo spettacolo.

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