ESCLUSIVA: UGL, Tribunale di Roma conferma sospensione di Capone a Segretario Generale

Paolo Capone Ugl
Paolo Capone

Dopo una mattinata di contrastanti notizie su chi aveva la legittimità nell’UGL a dire l’ultima parola finalmente pochi minuti fa la terza Sezione Civile del Tribunale di Roma, composta da tre togati, ha emesso l’ordinanza relativa al ricorso che Capone aveva presentato avverso il provvedimento di sospensione dalla carica di Segretario Generale dell’UGL e che pubblichiamo per correttezza informativa (clicca qui)

Il Tribunale di Roma ha deciso di respingere la domanda di revoca della sospensione presentata da Capone e confermare l’ordinanza del giudice Garri che di fatto riporta le lancette dell’orologio organizzativo della Confederazione al 29 ottobre 2014 ovvero lascia in carica la “vecchia” Segreteria Confederale che deve provvedere a convocare il Consiglio Nazionale per eleggere il nuovo Segretario Generale.

Ovviamente questa decisione pone un punto fermo alla questione controversa e che la componente Polveriniana, che sostiene Capone, non vuole accettare.

Infatti se, come hanno appena confermato i giudici del Tribunale di Roma, è valida la sospensiva della delibera del 29 ottobre del 2014 ne consegue che gli tutti gli atti firmati posti in essere da Capone, nella qualità di segretario generale, sono inefficaci compresa la nomina dei nuovi segretari confederali e di conseguenza anche gli atti di quella segreteria sono da considerarsi nulli.

Ne consegue, altresì, che la convocazione del Consiglio Nazionale, convocato, dalla segreteria nominata da Capone, per il 20 febbraio scorso (che ha rieletto Capone) da un organismo che non aveva la “potestà giuridica” per farlo è nullo e l’unico organismo, a questo punto, abilitato a tale atto è la Segreteria Confederale in carica alla data del 29 ottobre 2014.

Il Tribunale oggi pone fine ad una questione che si sta trascinando da troppo tempo e che sta coinvolgendo tutta una Confederazione ma soprattutto i suoi associati.

Alla luce della sentenza emessa poco fa dai Giudici di Roma gli atti di sospensione dagli incarichi di Renata Polverini e Stefano Cetica, comunicati questa mattina dalla Segreteria Confederale (quella in carica il 29 ottobre), sono da ritenersi validi.

Al momento non sappiamo se anche le Forze dell’ordine intervenute saranno messe nella condizione di dare seguito all’ordinanza Giudiziaria ma riteniamo che il Tribunale di Roma, con il respingimento della richiesta di Capone ha detto chiaramente una cosa: per il momento, e fine alla sentenza di merito, Paolo Capone non è il Segretario Generale dell’UGL.

Seguiamo gli avvenimenti che si susseguono di ora in ora nella speranza che la calma e il senso di responsabilità di tutti prevalga sulla fazione e sulla prepotenza per il bene e il rispetto degli associati all’UGL.

 

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