Polizia polacca: dopo i laziali a Varsavia, stavolta uccidono un tifoso

Follia omicida della polizia polacca. La stessa che un anno e mezzo fa aveva terrorizzato, umiliato e schernito 150 laziali, in trasferta a Varsavia per seguire la propria squadra.

Questa volta però le azioni sprovvedute e violente degli agenti si sono trasformate in tragedia. Un tifoso di 27 anni del Concordia (squadra di una serie minore) è morto dopo che la polizia polacca ha iniziato a sparare proiettili di gomma contro la folla nel tentativo sedare una rissa scoppiata con i tifosi avversari del Ruch Radzionkow, che avevano invaso il terreno di gioc.
Il giovane, ferito al collo, ha lottato per ore contro la morte, ma in nottata si è dovuto arrendere ed è deceduto. Una storia che ricorda vagamente (anche se quella di Gabbo è ancora piu allucinante visto che stava in macchina dormendo) quella di Gabriele Sandri ucciso dall’agente Luigi Spaccarotella che sparó contro di lui nella stazione di servizio di Badia al Pino, all’altezza di Arezzo.
Appena resa nota la notizia della tragedia, un gruppo di 200 tifosi polacchi ha provato a vendicarsi e gli scontri sono proseguiti fuori l’ospedale e per le vie della città. Alla fine il bilancio è stato di 15 agenti feriti e 50 arrest.
Non si spiega davvero il motivo per il quale la polizia abbia deciso di sparare contro la folla. Si tratta di un’operazione pericolosissima e rischiosa, un atto di follia. “Volevamo disperdere i tifosi che avevano invaso il campo”, la poco convincente spiegazione delle forze dell’ordine.
D’altronde, la Polonia é un paese dell’ex Unione Sovietica e i metodi che vengono usati dagli agenti sono ancora poco ortodossi.
L’esempio dei supporter laziali ne è stato l’esempio lampante: più di 150 tifosi arrestati senza un motivo, ammanettati e tenuti in strada per ore al gelo prima di essere trasferiti in carcere. Alcuni sono dovuti rimanere in cella per messi dopo esser stati convinti, con l’inganno, a firmare un foglio di “ammissione di colpa”.
Per questo motivo, la notizia del ragazzo ucciso domenica dalla polizia non fa poi così tanta notizia. Con questi metodi di violenza, prima o poi, un morto ci sarebbe scappato. E infatti così è stato.

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Un Commento

  1. spanish said:

    Se ne parla sempre troppo poco di quanto accaduto a Varsavia a dei cittadini italiani, prima che sportivi e tifosi… li è stata violentata e stuprata la Democrazia e la civiltà così sbandierata dai paesi occidentali… un abuso ingiustificato e ingiustificabile… complimenti a voi per il servizio offerto…

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