Black Bloc a Milano, Rolex compra pagine quotidiani per attaccare il Governo

Rolex
manifestante con al polso un Rolex

L’Ad di Rolex Italia Gianpaolo Marini non ha affatto gradito l’accostamento del marchio per cui lavora con i Black Bloc fatto dal premier Renzi

Si deve essere parecchio imbestialito, l’Amministratore Delegato dell’azienda che produce gli orologi più famosi (e costosi) del mondo, quando ha ascoltato le dichiarazioni del Capo del Governo che, nel censurare i disordini di Milano in occasione dell’inaugurazione di Expo 2015, aveva parlato di “devastatori coi Rolex al polso“.

La tutela dell’immagine e della reputazione è tutto, per un brand come Rolex, fatto sta che il suo Ad si è preso la briga di acquistare degli spazi sulle principali testate italiane per pubblicare una replica, una vera e propria “lettera aperta”, destinata al Presidente del Consiglio ed al Ministro dell’Interno Angelino Alfano. Con tanto di richiesta di rettifica delle dichiarazioni la cui eco “è stata straordinariamente vasta ed ha prodotto l’inaccettabile affiancamento dell’immagine Rolex alla devastazione di Milano e all’universo della violenza eversiva”.

Il testo della lettera
“Egregi signori – esordisce la missiva – all’indomani delle devastazioni avvenute a Milano, i media nazionali e web hanno riportato con ampio rilievo in virgolettato le Vostre dichiarazioni relative all’operato delle Forze dell’Ordine, ivi compreso il messaggio “sconfitti i soliti farabutti col cappuccio e figli di papà coi rolex”. Se personalmente, come cittadino di Milano, nell’occasione non ho potuto che apprezzare il sacrificio e la dedizione delle Forze dell’Ordine, debbo invece, per la mia carica, esprimere profondo rincrescimento e disappunto per l’associazione delle vostre parole fra la condizione di `distruttori di vetrine´ ed il fatto di portare un orologio Rolex al polso. Al di là del fatto che, dalla qualità delle foto e dei video che sono stati diffusi dai media è altamente improbabile poter desumere un’affidabile identificazione come Rolex (e ancor più come Rolex autentico) – continua Marini – dell’orologio indossato dai facinorosi che stavano commettendo evidenti reati, credo che il dettaglio dell’essere – o non essere – quest’ultimo di marca Rolex, sia obiettivamente cosa marginale rispetto al “cuore” delle Vostre dichiarazioni”.
“Ho preso la libertà, dopo profonda riflessione – così termina la lettera – di pubblicare la presente sulla stampa nazionale a doverosa autodifesa, nell’immediato, della reputazione del marchio e dell’immagine di Rolex. Confidando in una Vostra cortese rettifica, con ossequi, Gianpaolo Marini”.
Arriverà, questa rettifica?

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