Accuse a Mauri basate sul nulla: ecco il perché

mauri

L’interrogatorio allo Zingaro Ilievsky prosegue ed ogni giorno continua ad uscire il nome di Stefano Mauri. Il capitano della Lazio sarebbe nuovamente al centro dello scandalo calcioscommesse, almeno stando a quanto riportano i giornali.

Ma ci sono alcuno punti su cui occorre fare chiarezza. Chiarezza che nessun quotidiano, con l’accoppiata Repubblica-Mensurati su tutti, ha voluto fare.

 

 

 

  • Hristian Ilievsky non è nient’altro che un mascalzone e prima di dar per buone le sue rivelazioni, bisognerebbe andarci molto cauti. Anche perché il macedone ha deciso di costituirsi soltanto perché in Italia le accuse per le quali è imputato si pagano molto meno rispetto alle pene previste in Macedonia. Che arrivano fino a 10 anni. E la strategia dello Zingaro è chiara ed è stata anche confermata: collaborare con la giustizia e prendere meno anni possibili. Impossibile poi non tenere conto del suo atteggiamento durante l’interrogatorio descritto dagli inquirenti. “Ilievsky è stato attentissimo a non aggravare la sua posizione e soprattutto che “la sua improvvisa loquacità non è frutto di un pentimento, ma solo della voglia di patteggiare una pena minima (due anni e sospensione della pena n.d.r) come lo Zingaro ha IRRITUALMENTE (sic!) dichiarato appena si è seduto davanti al gip.

 

  • Ilievsky ha raccontato ieri di aver incontrato Mauri e Zamperini a Formello e di aver combinato Lazio-Genoa del 2011 la notte prima dell’incontro, quando la Lazio era in ritiro pre gara. Lo Zingaro sostiene di “aver visto il calciatore all’interno del centro sportivo, di aver parlato con lui. Mi ha garantito che tutto era organizzato e di scommettere sull’1 a 1 a fine primo temo. Abbiamo parlato per un bel po’ e ci siamo fatti anche una foto insieme (che però ovviamente non ha più n.d.r). Benissimo, peccato che è stato dimostrato che la cella telefonica di Zamperini e quella di Mauri sono state “agganciate” a Formello per un tempo totale di tre minuti. Non di più. Quindi, in 180 secondi i tre si sarebbero conosciuti, presentati, architettato il piano, aggiustato la partita, parlato di cifre, salutati non prima di essersi fatti una foto insieme. È chiaro che Ilievsky stia mentendo.

 

  • Poi il giro dei soldi. Il macedone dice che il suo guadagno netto per Lazio-Genoa sia stato di 150/200 mila euro e che 50.000 erano per Mauri, come ringraziamento. Bene, al centrocampista brianzolo, dopo l’arresto sono stati controllati tutti i conti in banca e i movimenti, anche quelli dei familiari in Svizzera e perquisita la sua abitazione. Di quei soldi non c’è mai stata traccia. Mai. Dove è il denaro?

 

  • Ultimo punto fondamentale è quello del Tribunale della Libertà di Brescia che ha demolito completamente l’impianto accusatorio di Cremona, smantellandone i punti focali dell’inchiesta. Di questo i giornali non ne hanno più parlato.

 

Dunque, adesso lo Zingaro ha deciso di parlare, ma le sue rivelazioni per ora valgono quanto il due di coppe. “Non c’è nessuna prova che possa ricondurre a Stefano. Nessuna”, ha dichiarato l’avvocato di Mauri, Matteo Melandri, che ci è andato giù duro e pesante. “Questi sono comportamenti che le Procure devono evitare. Se il nostro codice di procedura penale è costruito con delle regole, è perché il giudice non deve subire condizionamenti. L’informazione deve essere corretta e non manipolata (Repubblica docet n.d.r), ma siamo sempre alle solite e ci siamo abituati. L’ordinanza di custodia cautelare aveva all’interno l’intervista fatta ad Iliesvky in cui negava di aver conosciuto Mauri e nella quale diceva che c’erano altri soggetti. Sempre all’interno c’è l’intercettazione in cui lo Zingaro chiama il giornalista (Mensurati n.d.r) lamentandosi di aver riportato cose non vere”.

La barzelletta, quindi, continua. Con una parte della stampa “schierata” che spera si possa trasformare in una storia vera. Per ora però, di reale, c’è poco o nulla, se non le dichiarazioni di una persona che sta cercando di ottenere una pena minore possibile….

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2 Commenti

  1. 33 said:

    Questo è il metodo CALCIOPOLI ..e, guarda caso, i media protagonisti erano e sono gli stessi!!

  2. spanish said:

    Ci risiamo… Repubblica colpisce ancora… e la sua credibilità scema inesorabilmente arrivando a livelli bassissimi… che vergogna…

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