Elezioni Gb: vince Cameron, perdono (ancora) i nostri opinionisti

david cameron

Con la vittoria di David Cameron nelle elezioni politiche in Gran Bretagna vengono ancora una volta smentite le analisi e le previsioni dei soloni degli altri paesi, quelli italiani in primis.

Si temeva un crollo dei conservatori e quasi tutti puntavano a una severa punizione da parte dei sudditi di Sua Maestà verso le politiche di austerity adottate da David Cameron. Così non è stato. Si pensava che avrebbero guadagnato consensi importanti i liberal-democratici di Nick Clegg e i conservatori di Nigel Farage che invece hanno dovuto registrare un risultato desolante. Per questo si sono dimessi.

E così, quelli che in Italia hanno toppato clamorosamente le previsioni sulle elezioni in Gran Bretagna (come successe con le consultazioni in Israele), si sono immediatamente riciclati nel ruolo di moralisti: “i politici italiani prendano esempio da quelli inglesi che quando perdono milioni di voti se ne vanno a casa” è stato il ritornello onnipresente che si è letto un po’ ovunque. Per non parlare poi degli apprezzamenti degli stessi politici italiani rivolti a David Cameron, tirato per la giacchetta sia da esponenti di centrodestra che del Partito Democratico.

Se non siamo alle comiche poco ci manca. Ma come mai questo enorme successo dei conservatori di Cameron? Anzitutto è stata vincente la politica economica realizzata attraverso dei tagli ragionati e che hanno portato il Regno Unito ad essere uno dei pochissimi paesi europei a registrare una crescita.

Non può passare sotto silenzio, poi, la politica condotta da Cameron nei confronti dell’immigrazione. Nelle scorse settimane abbiamo denunciato come il premier inglese abbia proposto il proprio aiuto militare nella vicenda degli sbarchi del Mediterraneo. Fornire navi militari inglesi, ma solo per scaricare i migranti sulle coste italiane. Di accoglienza in Gran Bretagna, non se ne parla proprio.

Chissà forse gli elettori lo avranno premiato anche per questo. Qualcuno lo faccia presente ai soloni nostrani.

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