Omicidio Alletto: la famiglia della vittima non ci sta

alletto

Quattordici anni e due mesi di reclusione per rissa aggravata e omicidio. È stata questa la sentenza emessa dalle I Corte d’assise di Roma nei confronti di Luciano Coppi, la guardia giurata che il 12 giugno del 2013 uccise il tifoso laziale Maurizio Alletto durante una semplice lite per viabilità, a San Basilio.

Oltre a Coppi, sono stati inflitti otto mesi di reclusione a Moreno Coppi, figlio della guardia giurata e sei mesi per un amico di Maurizio, Lorenzo Izzi. Entrambi condannati per rissa. Assolto invece l’altro imputato Angelo Izzi per “non aver commesso il fatto”

Era il 12 giugno 2013 quando, in seguito a un diverbio dovuto a questioni di traffico stradale tra Alletto e Coppi, si sarebbero formati due schieramenti rivali che, dopo essersi dati appuntamento s’incontrarono nello stesso luogo dove si era verificato la lite. A quel punto ci sarebbe stata un’aggressione con calci, pugni e coltelli. Tutto ciò, fino a quando Luciano Coppi (condannato per rissa e omicidio con esclusione della contestata aggravante della premeditazione e con la concessione delle attenuanti generiche) prese la propria pistola d’ordinanza ed esplose il colpo fatale, freddando Alletto in testa. Nel corso della rissa, rimasero feriti con arma da taglio anche Luciano e Moreno Coppi.

Ma la famiglia della vittima continua a smentire categoricamente questa tesi. “È stato un omicidio volontario e basta, non c’è stato nessun appuntamento”, il commento della madre di Maurizio Alletto. “14 anni sono pochi per uno come te Coppi”, quello degli amici su Facebook.

L’unica cosa certa è che Maurizio Alletto aveva solo 30 anni e non meritava di morire così. La Lazio era la sua passione più grande, ma gli è stata tolta troppo presto.

 

Articoli correlati

Un Commento

  1. Henryco said:

    Ma se gli ha dato unna cultellata in faccia (cosi’ gira voce) e’ pure logico che uno si incazza, massa di cuatti. State bene tutti quandi

Rispondi a Henryco Annulla risposta

*

Top