De Carli, ct mischia Italia: “Tre Fontane rimanga casa del rugby”

de carli tre fontane
WORCESTER, ENGLAND - JANUARY 29: during the International match between England Saxons and Italy A at Sixways Stadium on January 29, 2011 in Worcester, England. (Photo by Matthew Lewis/Getty Images)

“L’Eur vuol dire rugby, il Tre Fontane è la casa della palla ovale” parola di Giampiero De Carli, allenatore della mischia della nazionale italiana e giocatore che ha fatto la storia della Rugby Roma.

Per questo non ha esitato a firmare la petizione lanciata nei giorni scorsi dal suo ex compagno di squadra, Fabrizio Patrizi: il messaggio è chiaro, qualunque sia la società che gestirà la struttura, al rugby dovrà spettare la destinazione. Proprio sul campo del Tre Fontane, Giampiero “Ciccio” De Carli (nomignolo con cui è conosciuto nel mondo del rugby) ha mosso i primi passi da pilone: “Sono passati quasi 35 anni da quando ho cominciato, ma non cancellerò mai i ricordi legati a quell’impianto. Spesso, quando torno all’Eur per incontrare mio figlio, passando vicino all’impianto, mi basta sentire l’odore del campo che si riaffaccia tutto un mondo”.

Era un mondo di pionieri quello di allora, il rugby in Italia doveva ancora conoscere l’esplosione mediatica del 6 Nazioni. Proprio De Carli ha contribuito in maniera decisiva al diffondersi di questo sport, siglando la prima meta italiana nel prestigioso torneo internazionale, il 5 febbraio del 2000, al Flaminio contro la Scozia.

“Dai primi anni ’80 fino al 2000 ho giocato, ma preferirei dire ‘vissuto’, al Tre Fontane: nella Rugby Roma si respirava un’aria particolare. Proprio l’ambiente era la sua forza, il rugby sia in città che nel resto d’Italia, non era certo ai livelli di oggi, ma le difficoltà nell’organizzarci aiutavano a compattarci e la struttura del Tre Fontane era per noi un importante punto di riferimento. C’era sempre il piacere di fermarsi, anche dopo le partite, assieme ai ragazzi e alle famiglie che venivano ad assistere alle nostre partite: un vero e proprio momento di ritrovo per noi speciale”.

Quindi? Ora che tra le ipotesi nella gestione dell’impianto c’è anche l’arrivo di altri sport, tra cui il calcio professionista, cosa ti auguri? “Il mio ex compagno di squadra, Fabrizio Patrizi, parlando della petizione mi ha raccontato della loro stagione attuale in cui hanno sfiorato la serie B. Ecco, spero fortemente che l’impianto rimanga alla palla ovale. Non solo, mi auguro anche che dalla struttura dedicata al rugby possano crearsi opportunità, sia a livello sportivo che professionale, come succede in Europa”. E il rugby europeo, soprattutto quello transalpino, De Carli lo conosce bene avendo vinto il campionato francese nella stagione 1999-2000 a Parigi con lo Stade Français.

Effettivamente, in molti altri paesi il rugby è una macchina da soldi, solo in Italia questo sport riesce addirittura a vedersi sottratti gli spazi dove svolgere le attività. “Nell’impianto del Tre Fontane hanno giocato gli eroi del rugby italiano: mi auguro che la struttura torni presto a rappresentare un vero polo rugbistico e centro di ritrovo per le nuove speranze del nostro rugby”.

Clicca qui per accedere alla petizione “Il Rugby deve rimanere al Tre Fontane

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3 Commenti

  1. Pingback: Masini, assessore Sport: Tre Fontane sarà a prevalenza rugby

  2. Claudio Picchi said:

    Anni indimenticabili di vissuta imperitura amicizia ||||
    Grande speranza per i giovani a venire.
    W la R.Roma Olimpic Club e Viva Renato Speziali!!1

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