Morata gol: lezioni di stile ad Hernanes

Alvaro Morata ieri sera ha dato lezioni di stile ad Hernanes. Il giovane attaccante juventino, che deciso la semifinale di Champions con una zampata delle sue, segnando un gol che riporta la Juventus in finale di Champions League dopo 12 anni, non ha esultato.

Nel suo stadio, davanti ai tifosi che lo hanno visto crescere. No, Morata nonostante la rete pesantissima non se l’√® sentita di gioire in faccia al suo popolo. “Non avrei mai potuto farlo”.
Alla faccia di Hernanes che per un gol su punizione, che rispetto a quello dello spagnolo è pari a zero per importanza, ha invece deliziato il pubblico laziale Рche lo ha coccolato per cinque anni Рcon una capriola delle sue.

Questione di stile, evidentemente e anche di educazione. Di rispetto e di gratitudine.

Eppure Morata, nonostante sia ancora, in parte, di propriet√† del Real (con la formula del controriscatto delle Merengues), di motivi per esultare e sfogare la sua rabbia ce ne aveva pi√Ļ di uno. La societ√† lo ha svenduto (nonostante la possibilit√† di riprenderselo ad un prezzo altissimo), non ha creduto in lui, nel ragazzino che aveva incantato tutti con le sue giocate e i tifosi lo hanno anche fischiato ieri sera. Lui, invece, impassibile, lucido ma spietato, ha preferito non infierire e dare un ulteriore dispiacere al suo ex stadio.
√ą incredibile la storia di Alvaro Morata, capace di gonfiare la rete delle Merengues sia all‚Äôandata che al ritorno in una semifinale di Champions League. I complimenti sono tutti per lui.

E, soprattutto dopo ieri, aumenta invece la rabbia nei confronti del Profeta.
Ma come hai fatto ad esultare in quel modo? Ma come ti sei permesso? Se lo chiede ancora il popolo biancoceleste.

Ogni video di scuse, ogni giustificazione, non sar√† mai convincente abbastanza. Hernanes, volente e nolente, √® entrato di diritto nella lista di quei giocatori che hanno tradito la Lazio…

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