Arrestato Minucci, ex presidente del Basket Siena dei miracoli

Ferdinando Minucci

Una macchia indelebile sta sporcando lo strepitoso ciclo, quello che va dal 2006 al 2013, in cui la Mens Sana Basket Siena vinse praticamente tutto quello che c’era da vincere in Italia. Il presidente dell’epoca, Ferdinando Minucci, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza. I reato che gli viene contestato è associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati tributari, con false dichiarazioni e falsa fatturazione. Reati con cui l’ambiente economico-finanziario della città toscana ha imparato a familiarizzare in occasione delle inchieste sul Monte dei Paschi di Siena, a cui questa vicenda è probabilmente collegata. Le indagini, infatti, sono state condotte dallo stesso sostituto procuratore della Repubblica, Antonino Nastasi.
Minucci, presidente del Siena dei miracoli, si era dimesso alla fine del 2012, quando l’operazione “Time Out” aveva acceso i fari sulla discussa gestione che il presidente faceva della sua società. Per due anni era tuttavia rimasto in carica come General Manager della società toscana, fino alla discussa elezione a presidente della Lega Basket. Una votazione “bulgara”, alla quale si erano fermamente opposte solamente le squadre di Roma e Bologna, con cui avrebbe ottenuto l’accesso all’ambita poltrona dal prossimo primo Luglio.
Probabilmente erano al corrente del modus operandi di Minucci, che a detta delle Fiamme Gialle avrebbe messo in atto una serie di alterazioni contabili e di bilancio, emesso fatture false e manipolato delle dichiarazioni dei redditi. All’ex presidente verrebbe anche contestato il pagamento in nero, su conti esteri, degli emolumenti ai giocatori della Mens Sana.
A quanto si è appreso da fonti investigative, a supportare Minucci ci sarebbe stata una vera e propria squadra di collaboratori. Oltre a lui, infatti, sono stati arrestati la segretaria generale della squadra biancoverde, Olga Finetti, e due uomini di punta della Essedue Promotion, un’azienda di riminese che cura gli interessi di molti sportivi.
Proprio una brutta storia, che va a sporcare una delle più belle pagine della pallacanestro italiana.

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