Il “nuovo” dell’ANAS: Armani “figlio di” alle prese con gli altri rampolli

Gianni Vittorio Armani

Grandi manovre in via Monzambano. A prendersi l’ufficio che fu di Pietro Ciucci è Gianni Vittorio Armani, proveniente dal gruppo Terna (dov’era entrato nel 2005 come direttore Operations Italia, diventando poi amministratore delegato di Terna Rete Italia, società del gruppo che si occupa della rete elettrica di trasmissione nazionale).

In precedenza Armani (figlio dello scomparso Pietro, ex vicepresidente dell’Iri in quota PRI e, poi, tra i fondatori di An), ha lavorato anche in McKinsey (così come Passera, Profumo e Scaroni) il super studio di consulenza che scrive i piani industriali della Cassa Depositi e Prestiti, società che controlla Terna e che è controllata all’80% dal Mit.

Laureato in Ingegneria Elettrica all’Università di Roma La Sapienza, Armani ha un master in Business Administration presso la MIT Sloan School of Management di Cambridge, in Massachusetts.

Speriamo che l’esperienza fatta finora gli basti per districare i nodi delle assunzioni parentocratiche in Anas. Per non parlare di quelle degli amici. E degli amici degli amici.

Ci sarà un bel da fare.

Anche perché inutile tirar via Ciucci prima del tempo se poi si lasciano le sue pedine nei posti più strategici. Come nel caso di Piero Buoncristiano pensionato ANAS e dimissionario da amministratore delegato di CAV, Concessioni Autostradali Venete Spa, dopo lo scandalo della nuora assunta in ANAS quando lui era direttore del personale.

Ci giungono segnalazioni da parte del personale interno all’ANAS che vuole portare alla luce questi giochi di potere che sembrano nascosti ma che, in realtà, sono sotto gli occhi di tutti.

Renato Maselli, per un decennio a capo della Uilpa ANAS e dipendente della società delle strade, ha un figlio e una nuora assunti nella Direzione generale. Il figlio, Pier Paolo Maselli ha assunto (ereditato?) il posto del padre ed è il nuovo responsabile della Uilpa ANAS (mantenendo il posto di lavoro all’ANAS). Anche la moglie di Pierpaolo Maselli è stata assunta in ANAS e lavora in Direzione generale.

Gianluca Gioia, giornalista dell’ufficio stampa dell’ANAS, assunto senza concorso, è entrato in Azienda nel 2006 quando il suocero, Michele Salvino, era potentissimo capo della CISL ANAS.

Elisabetta Castellini, attualmente funzionario responsabile delle inaugurazioni ANAS con banchetti e tagli del nastro, nonché conduttrice del TG Web dell’ANAS, è la figlia di Paolo Castellini, notaio dell’ANAS (che ne ha addirittura redatto lo statuto).

Ma in via Monzambano non si disdegnano nemmeno i figli altrui (se potenti).

Come nel caso di Giuseppe Scanni e Marco Ignesti (attualmente nell’ufficio di Ugo Dibennardo), figlio del professor Giuseppe Ignesti (curatore di alcuni libri di Scanni nonché docente della Lumsa nella quale Scanni ha tenuto dei corsi).

O anche Siria Radassi (piazzata all’Urp dell’ANAS) figlia del generale Radassi del Comando regionale GDF del Lazio e sorella del colonnello Flaviano Radassi, comandante della Polizia Tributaria di Modena.

Daniele Venturella è stato assunto in ANAS mentre il padre, Francesco Venturella, era responsabile CGIL Anas (e lo è tuttora).

Lo stesso capo del personale ANAS Carlo Ranucci (assunto da Piero Buoncristiano e nominato suo erede al momento pensionamento) ha assunto in ANAS la moglie di uno dei soci dello studio giuslavorista Pessi e Associati di Roma, Simona Cosentino. Studio che riceve dall’ANAS consulenze per centinaia di migliaia di euro per le controversie contro i dipendenti ANAS (che assegna l’ufficio di Ranucci).

I casi che ci hanno segnalato sono a decine e comprendono anche figli di magistrati, politici, vertici delle Forze dell’ordine e dello Stato… difficile elencarli tutti. Finora la gestione delle risorse umane di ANAS è stata fatta da Buoncristiano prima e il suo pupillo Ranucci poi, come se l’Azienda fosse “cosa loro”.

Benvenuto Armani. Si metta comodo, che lavoro ce n’è.

[CONTINUA]

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24 Commenti

  1. Gianluca said:

    … e di tutti i geometri sparsi negli ex genio civili dell’Italia, a partire dal nord, che hanno incarichi con livelli apicali e compensi ex Merloni più alti dei colleghi ingegneri, laciati nel limbo e accantonati a fargli da sottoposti…

  2. Lory said:

    mah…..tutto mondo è paese, dicono di noi meridionali ma qui al nord, nei compartimenti del nord est ci sono geometri capi centro incompetenti, che non hanno nessuna umiltà nel riconoscere i propri limiti, anzi riescono pure a fare comunella con i dirigenti, andando talvolta anche contro quello che sono le disposizioni interne ed il codice etico aziendale …… Eppure alla fin fine sono bravi, si prendono livelli, premi e quant’altro ……

  3. s.s. said:

    In Sicilia Capi Centro con diploma di Geometra forse acquistato che non hanno mai alzato il culo dalla sedia e non sanno nemmeno il loro tratto di competenza dove si trova e come é fatto. Figli di sindacalisti assunti a tempo determinato ecc.ecc.

  4. Giuseppe Lucà del Compartimento di Perugia said:

    Io non ho avuto paura, )http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/31/anas-segnala-irregolarita-finisce-indagato-per-calunnia-poi-arrivano-i-pm/1179154/) e ancora lotto, credo ancora nella giustizia e credo nel nuovo Presidente. Aiutiamolo, segnalate senza aver paura. UNIAMOCI e li sconfiggeremo

  5. giuseppe said:

    Ma insomma non CONTINUA, ma allora vi racconto un’altra cosa io. Vi è un sindacalista che prende il SUPER MINIMO (e questo credo che non sia proprio corretto), che usa i permessi sindacali per andare in ferie settimane intere. Caro Ing. Armani controlla tale sindacalista tu puoi…. vedi se ce lo puoi togliere di torno tanto egli non aiuta ne l’azienda ne i dipendenti egli fa solo il suo porco interesse …..

    • xyz said:

      Ancora devo trovare un sindacalista che non fa i suoi interessi prima di quelli dei dipendenti. Avesse ragione Renzi….. ovviamente tutti i sindacati contro di lui per proteggere i propri tornaconti. La meritocrazia…. utopia marxiana.

  6. giorgio said:

    Vedo che ci sono quasi tutti i nomi caldi. IO dico che Ciucci era il migliore lì dentro e che sono rimasti al loro posto gli attori di questo declino. Se Gianni ARMANI vorrà fare veramente pulizia lo vedremo ben presto. Ma se tra sei mesi ritroviamo nei corridoi di Anas ancora gli stessi Condirettori, ed in particolare il”nano malefico”, e anche “Obelix Giuseppe Scanni” allora sarà chiaro a tutti che i quattro sopra indicati hanno teso un trappolone all’ex presidente che è stato assolto dalla Corte dei Conti per l’affaire S.S. 106 Jonica perchè non poteva sostituirsi nelle valutazioni tecniche ai numerosi suoi collaboratori super esperti nel campo in questione, mentre è stato condannato perchè, da semplice ragioniere…. non ha capito che una megafrana stava demolendo l’autostrada siciliana. Però Ciucci se l’è proprio cercata, glielo hanno detto in tutti i modi che doveva scaricare il suo infedele braccio destro!

    • pupillo said:

      Credo anch’io che Ciucci era meno peggio. Ma niente lo giustifica, certe scelte sono state avallate da lui e pertanto e come loro. Con Ciucci sono aumentate le consulenze, le assunzioni facili e via dicendo. Nessun controllo alle assunzioni fatte dal suo Capo del Personale, Buoncristiano prima e Ranucci dopo.
      In qualche Compartimento si utilizzano le somme a disposizione dei lavori per fare delle assunzioni clientelari.
      A QUANDO LA CONTINUAZIONE DELL’ARTICOLO?

  7. mizzica said:

    Quanto siamo bravi e forti riusciamo a scrivere commenti anonimi e non denunciare o segnalare (con prove certe), agli organi preposti. Ricordate che potete segnalare all’ANAC tutte le irregolarità, vi potete fidare, loro proteggono e fanno delle indagini serie contrariamente a Meo e alla Celico.
    UNITI SI VINCE

    • zio frank said:

      non posso che plaudire per quanto detto da mizzica ma vorrei ricordare a tutti che un geometra del compartimento di roma dopo aver segnalato delle macagne e aver denunciato il tutto alla direzione e poi alla corte dei conti è stato dapprima accantonato in ufficio, poi licenziato e pur essendo stato riassunto dopo 5 anni è tutt’oggi accantonato dal lavoro. chi di voi avrebbe lo stesso coraggio?
      meditate gente che chi avete vicino è spesso colui che vi tradirà …………….

      • collega di zio frank said:

        Ahaaaaaaa zio Frank…o 6 mitico……magari questo geometra un giorno di questi lo spostano così lo reinseriscono e riprende a lavorare

  8. giuseppe said:

    xxx sei un pochino meschino sai benissimo che non è così, chi ha molti incarichi di elevati importi , è proprio il raccomandato , lo sfigato serio e non colluso e raccomandato, ha pochi incarichi rognosi e di poco importo. Volevo segnalare inoltre i supermini e le trasferte pagate dal compartimento di roma ai soliti raccomandati mandati in missioni di lavoro negli altri compartimenti a fare danni ultiori e a volte per questo anche promossi con il nono livello.

    • xxx said:

      Non conosco le dinamiche e non mi riferivo a premi e incentivi ma credo non sia meschino dire che vedo impegnati sempre gli stessi e se ci deve essere merito penso sia corretto premiare chi lavora

  9. xxx said:

    Frequento il comp.di Roma…ed effettivamente lì si è degenerato….e’ pieno di nullafacenti e raccomandati con benefit e promozioni e pochi competenti mai premiati solo sovraccaricati di incarichi….per vedere chi merita basterebbe analizzare gli effettivi carichi di lavoro svolti individuando chi effettivamente e piegato a lavorare e chi è messo li a non far nulla

  10. dipendentesfigato said:

    Giuseppe ha ragione in Anas non esiste meritocrazia anzi se sei bravo e competente oltre a non fare carriera ti fanno lavorare il doppio se non il triplo con carichi di lavoro assurdi
    I raccomandati si contendono le collaborazioni dei colleghi non sponsorizzati e competenti al fine di prendere meriti senza muovere un dito godendosela con trasferte e pranzi offerti da imprese. Promozioni regalate e ordini di servizio fatti appositamente per favorire uno piuttosto che un altro…..non vengono mai prese decisioni che abbiano il primo interesse di favorire l azienda sia sotto il profilo dell economicità aziendale sia sotto quella qualitativo(vedi incarichi esterni)….non si investe sulle professionalità presenti in azienda e non si valorizzano le figure che si impegnano onestamente e competenza…..non parliamo poi degli uffici legali degli espropri e delle progettazioni…..miniere d’oro per consulenti

  11. X said:

    Vi siete dimenticati di evidenziare che l’avv. Simona Cosentino è responsabile del reparto contenzioso del lavoro con un evidente conflitto di interessi.

  12. piripicchio said:

    C’è da augurarsi che il nuovo Presidente, cambi tutti i vertici, in particolare chi deve controllare che vengano rispettate le regolale, come, la Celico a Responsabile dell’Auditing, il dott. Meo (uomo di Ciucci) Responsabile Anticorruzione. Per questi i Dirigenti sono persone oneste.
    E noi dipendenti, che ci lamentiamo e segnaliamo solo in forma anonima, dobbiamo aver la forza di unirci e combattere i corrotti, lo dice anche il Santo Padre. Veniamo fuori e denunciamo tutta la parentopoli della gestione Ciucci. Che il nuovo Presidente controlli i curriculum di tutto il personale selezionato negli ultimi tempi e anche dei dirigenti.
    Bisogna fare fuori i vertici sindacali che hanno avallato tutte le scelte fatte dal Capo Personale, l’Azienda quando c’era da rinnovare il contratto dei dipendenti era pubblica, quando doveva erogare i premi a i Dirigenti, assumere gli amici degli amici era ed è privata.

  13. giuseppe said:

    Vi volevo ricordare inoltre i figli o nipoti geometri, dei segretari,dei capi autisti e tirapiedi di ex direttori o vecchi geometri , messi a seguire i lavori più importanti così che potessero prendere grandi indennità di direzione lavori , e gestire i cantieri di grandi importi. Che il nuovo presidente controllasse le parentele e la gestione delle grosse commesse negli ultimi 10 anni(specialmente nel lazio), vedra che sorprese.

  14. Russedu said:

    Hai dimenticato: il fratello di Carlo Ranucci, ing. Antonio; Cartolano Pier Paolo, cognato dell’ex n° 2 dell’ANAS (era Pozzi) il direttore Raffaele Spota; Marianna Grisolia, figlia del del prof. ing. Massimo Grisolia, Ordinario di Geotecnica. Membro del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e consulente della commissione di inchiesta ANAS sul viadotto Scorciavacche. e decine di figli di ……… assunti recentemente (pur essendoci il blocco)nelle sale operative ANAS…….

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