All’armi siam leghisti: il libro sul fenomeno Salvini

Come si può spiegare l’ascesa di Matteo Salvini, leader della Lega, in tutta Italia? All’armi siam Leghisti (Aliberti, pp. 237, euro 16), scritto da Antonio Rapisarda – ex giornalista del Secolo d’Italia e animatore della piattaforma barbadillo.it – un’analisi che è molto più di una semplice risposta.

“Ci troviamo di fronte a una continua avanzata della formazione politica di Matteo Salvini, confermate dalla recente affermazione in Trentino e in Tirolo, dove finora la Lega era piuttosto debole” osserva Rapisarda. Proprio qui la Lega ha preso tre volte le preferenze di Forza Italia, confermando un trend positivo che ha riguardato sia le elezioni Europee che le consultazioni in Emilia Romagna.

“Quello di Salvini è un soggetto politico che si evolve da Nord a Sud: lui stesso è un personaggio mediatico che fa discutere, sia positivamente che negativamente, ma che diventa proprio per questo sempre più performante. C’è da sottolineare, poi, come la sua narrazione si sia affinata, uscendo dalla vecchia retorica leghista e come il suo storytelling sia stato aggiornato, aggiungendo nuovi temi nelle sue analisi”.

Come e perché Matteo Salvini ha conquistato la Destra è il sottotitolo del lavoro di Rapisarda: già, ma cosa si intende per destra? “In questi ultimi anni si è formata una destra diffusa, che va al di là delle solite categorizzazioni. È, ad esempio, quella porzione del Paese produttivo che non si sente rappresentata né tutelata e che non accetta di essere criminalizzata”. Ad accomunare gli “elettorati” di Salvini, poi, secondo l’autore, c’è la coscienza di una repentina perdita di sovranità nazionale: “Era il 2011 – spiega Rapisarda – e la lettera della Bce al governo Berlusconi con le condizioni imposte per la manovra economica rappresenta il punto di non ritorno”. Dopo quella lettera venne sostituito Berlusconi con i governi tecnici di Mario Monti, Enrico Letta e Matteo Renzi. Questa Destra, dunque, vuole tornare a contare in Europa, ma prima ancora in Italia. “Non è un caso che anche i pescatori siciliani sostengano il ‘padano’ Salvini: ci sono italiani che vogliono lavorare per sfamare la famiglia e non per soddisfare i parametri Ue”.

Ecco allora che si è costituita una generazione nero-verde, un insieme di tribù che parlano lingue e dialetti diversi in tutta Italia, che reclamano sovranità politica e indipendenza energetica. Le prossime consultazioni regionali diranno se il fenomeno Salvini sta continuando la sua avanzata.

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