Sfortuna Lazio: nel doppio palo di Djordjevic la storia dei biancocelesti

Mancó la fortuna non il valore. Perdere fa sempre male, perdere una finale ancora di più. Ma nel calcio, come nella vita, ci sono sconfitte e sconfitte: quella di ieri é una di quelle che fa onore.

Perché la Lazio ha disputato una partita stupenda, tutta cuore, grinta e sudore. È stata soltanto punita dal cinismo della “Vecchia Signora” e anche dalla sua fortuna. Quel doppio palo di Djordjevic, colpito al minuto 109 del secondo tempo supplementare, grida ancora vendetta. In quel pallone maledetto che colpisce entrambi i legni, attraversa tutta la riga e poi esce c’é tutta la storia della Lazio: sfortuna, sofferenza e destino avverso. Una conclusione che ha ricordato quella di Beppe Signori nei quarti di finale di Coppa UEFA,contro il Borussia Dortmund, nel 1995. Infatti, solo due minuti dopo, è arrivata la rete di Matri che ha tagliato, anzi spezzato, le gambe agli uomini di Pioli. A quel punto non c’erano più le forze necessarie per tentare di pareggiare.

Peccato, vincere la Coppa Italia sarebbe stato importante e avrebbe arricchito la bacheca del club biancoceleste. Ma di fronte c’era una grande squadra, una di quelle che al primo errore ti puniscono.
La Juventus, vincendo il trofeo nazionale, mantiene vivo così il sogno Triplete, ma ieri ha tremato davvero di fronte all’armata laziale. Allegri e Chiellini hanno ammesso di aver giocato contro avversari fortissimi e di aver avuto anche molta fortuna.
Encomiabili i tifosi biancocelesti, che hanno sostenuto la squadra dal primo al centoventesimo minuto. Anche alla fine, quando ormai ogni speranza era ormai svanita, hanno applaudito i loro giocatori e sono rimasti sugli spalti a cantare anche durante la premiazione.
Questa Lazio ha un cuore grande così e il suo popolo lo ha ormai capito. Adesso, testa alla Roma, la sconfitta di ieri brucia, ma di sicuro ha lanciato un segnale importante ai “cugini”.
I biancoclesti non mollano mai e dopo aver messo paura alla Juve, sono pronti a terrorizzare anche la Roma.

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