Par condicio: Rai nel panico corre ai ripari, Berlusconi da Fazio

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Il voto in sette regioni si avvicina, la campagna elettorale si sta per chiudere e la Rai è sempre più nell’occhio del ciclone.

Tutta colpa di Massimo Giletti e della sua Arena stavolta: quei circa trentacinque minuti concessi al premier Matteo Renzi domenica scorsa non sono passati inosservati all’opposizione, Forza Italia e Movimento 5 Stelle su tutti. E neanche a molti pensionati. Eh già, perché in quei trentacinque minuti più che parlare da premier, Renzi ha vestito i panni del segretario Pd che agitava come conquista travestito da bonus il risarcimento dei 500 euro scippati con la riforma Fornero. Per questo, oltre al rischio di una sanzione pesante, l’Agcom obbliga la Rai a concedere lo stesso spazio agli altri partiti, dal Movimento di Beppe Grillo alla Lega, da Sel a Forza Italia.

Non tutti i mali vengono per nuocere a Viale Mazzini. Visto che Giletti e l’Arena torneranno sugli schermi solo la prossima stagione, la Rai dovrà rimediare concedendo altri spazi. E così, la moribonda trasmissione Che tempo che fa, in crisi di ascolti, vede una possibile boccata d’ossigeno nell’ospitata (imposta) del capo di Forza Italia, Silvio Berlusconi già domenica sera. Mentre Fabio Fazio si sta già leccando i baffi in attesa di intervistare lo storico nemico della sinistra politica e giornalistica, il deputato renziano Michele Anzaldi – componente della commissione di vigilanza – si preoccupa del potenziale pericolo: “Berlusconi a Che tempo che fa configurerebbe una violazione della par condicio. Sarebbe opportuno che l’Agcom si esprimesse”.

In attesa di vedere Berlusconi da Fazio per la prima volta, anche Cinque Stelle, Sel, Lega si sono messi in fila ad aspettare all’entrata di Viale Mazzini. Entro nove giorni dovranno “parlare” anche loro altrimenti per la Rai saranno guai ancora peggiori.

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