Il Corriere della Sera, l’organo della borghesia, in mano agli ex-Pci

Sembra un po’ come quando sposi una bella ragazza dell’Est e, all’indomani della cerimonia, ti ritrovi tutta la sua famiglia (fino alla terza generazione) accampata in casa con valigie e scatoloni.

La stessa cosa è successa al Corriere della Sera, il giornale della borghesia milanese, dove il neodirettore Luciano Fontana (la mogliettina dell’est, restando nella metafora) ha annunciato il nuovo assetto di vertice nel quale, guarda caso, ritroviamo “la famiglia della sposa“: i due nuovi vice, Antonio Polito (che avrà la delega su Roma) e Giampaolo Tucci, e il nuovo capo della redazione di Roma, Roberto Gressi.

Cos’hanno in comune? Tutti (Fontana compreso) si sono fatti le ossa a L’Unità, il quotidiano fondato da Antonio Gramsci, testata storica della sinistra e organo dell’ex Pci prima e del Pd dopo.

La stessa Unità che è stata chiusa, il cui editore è fallito, i cui debiti sono ricaduti sui giornalisti (a Concita De Gregorio hanno pignorato la casa per pagare le spese di risarcimento di chi ha querelato per diffamazione il suo quotidiano). 

La stessa Unità che, oltre al danno di essere stata abbandonata dai suoi epigoni, ha visto aggiungersi la beffa di ricevere l’unica offerta formale di salvezza da Daniela Santanchè e Paola Ferrari.

Che sarebbe finita a barzelletta si poteva immaginare. Ma nessuno (sicuramente non Gramsci) poteva immaginare che si sarebbe arrivati a tanto: mischiare la stampa padronale con quella operaia.

A quei giornalisti che quando c’erano gli scioperi di categoria – negli anni ’70 – preferivano far uscire la Pravda italiana dicendo che loro erano prima di tutto funzionari di partito e poi giornalisti, che si battevano per fare avere aumenti di 50 mila lire uguali per tutti quando c’erano i rinnovi contrattuali, negando fondamento agli aumenti di merito per i più bravi e meritevoli (Montanelli doveva prendere incrementi retributivi come l’ultimo analfabeta dei praticanti), tutto questo è oggi possibile grazie al nipote dell’avvocato e agli altri capitalisti-azionisti: complimenti sinceri a tutti!

 

Articoli correlati

*

Top