All’Expo nessuno dà i numeri (e Sala nasconde la spazzatura)

Expo 2015, padiglione Italia

Le previsioni parlavano di 24 milioni di visitatori durante i sei mesi della manifestazione. Per confermarle bisognerebbe ipotizzare 100mila visitatori nei giorni feriali e il doppio nei weekend e nei festivi. Ma i numeri non tornano. O meglio, i numeri non ci sono proprio.

Sulla stampa nazionale ogni santo giorno non si fa altro che dire “quant’è bella Expo“, “quant’è interessante Expo“. Tutti entusiasti, tutti felici. Ampi reportage con fotografie, interviste e recensioni.

Ma nessuno dà i numeri: quanta gente ci viene?

Non si sa. A chi sente puzza di flop malcelato il commissario Giuseppe Sala spiega che deve evitare lo “stress” e non vuole cadere nella “trappola dei numeri” perché “c’è il rischio di esaltarsi o deprimersi, mentre io voglio che il mio team rimanga concentrato sulle cose da fare”.

E noi, bipolari di professione che amiamo esaltarci o deprimerci di fronte alla realtà delle cose, cosa ce ne facciamo di questa risposta sibillina?

L’unico numero certo è rappresentato dagli 11 milioni di biglietti venduti finora (un dato che, però, comprende i pacchetti opzionati dai tour operator e dei grandi distributori e non ancora acquistati dai visitatori). E poiché qualcuno potrebbe farsi un’idea del reale numero degli ingressi analizzando altri elementi, la sagacia di Sala lo ha portato a far segretare i dati sulla spazzatura raccolta e sul numero di biglietti venduti dall’Atm per chi raggiunge la fermata Rho – Fiera Expo con la metro.

L’ordine è sempre quello e vale per tutti: tenete la bocca chiusa.

Le cifre trionfali apparse sui giornali non hanno una conferma ufficiale. Stando al Fatto Quotidiano la realtà è del 30 percento meno bella di come appare: buoni ingressi il sabato (140mila circa), peggio la domenica (non più di 100mila) e circa 60mila nei feriali.

Senza contare (anzi contando) gli escamotage: chi entra dopo le 19 paga solo 5 euro, invece di 39, e nei weekend la chiusura è spostata a mezzanotte (col risultato che risultano “visitatori” anche quelli che all’Expo vanno solo per bersi una birra con gli amici la sera e non visitano i padiglioni).

Gli aeroporti di Linate, Malpensa e Orio al Serio non hanno previsto nessun volo aggiuntivo per Expo. Trenitalia afferma che il numero di viaggiatori che raggiungono Milano è cresciuto del 20 per cento grazie “all’effetto Expo” dimenticando però di sottolineare che anche le altre città hanno registrato il medesimo aumento di flusso. Erano previsti 500 autobus al giorno, ma non ne arrivano più di 200. Trenord era pronta a trasportare 42 mila passeggeri al giorno sui propri treni e invece ne porta soltanto 6 mila.

Arriva, società che ha vinto l’appalto per la gestione dei parcheggi, dichiara di essere già in rosso, visto che i parcheggi sono vuoti al 90% (secondo le previsioni, la metà dei visitatori sarebbe dovuta arrivare in auto, garantendo incassi per 11 milioni di euro) ma l’azienda deve comunque garantire il servizio navette ogni giorno. Tant’è che Sala dapprima aveva esortato ad usare i mezzi pubblici, poi aveva chiesto di venire in macchina e adesso sta valutando l’idea di rendere il parcheggio gratuito (pagando ad Arriva 3 milioni di euro di penale).

I numeri non parlano chiaro, ma i fatti sì.

 

 

Articoli correlati

*

Top