Nomine ANAS: l’ultima raffica di Ciucci

Pietro Ciucci, ex presidente e Ad ANAS

Come avevamo sottolineato, il nuovo presidente e Ad di ANAS Gianni Vittorio Armani, pur con tutta la buona volontà del mondo, si trova imbrigliato nella arzigogolata ragnatela ordita nell’ultimo decennio da Pietro Ciucci e compagnia bella.

Pur volendo dare una bella ripulita agli uffici, aprire le finestre per mandar via l’aria “viziata” e far entrare quella fresca, ogni tentativo di Armani è ostacolato da tutti gli uomini del (l’ex) presidente, per niente contenti di questa nomina “calata dall’alto”.

Parenti, amici, amici degli amici. ANAS è una grande famiglia. E Armani è un estraneo. A lui va tutta la nostra solidarietà.

Soprattutto da quando è venuto fuori che l’avvocato Francesca Mattei, amica della famiglia Ciucci,  è stata nominata Responsabile del Servizio Contenzioso (lavori) il 4 Maggio 2015solo una manciata di giorni prima che il boiardo di Stato rassegnasse queste benedette (e sospirate) dimissioni.

Questo incarico controlla un giro di vari milioni di euro ed è stato strategicamente assegnato a pochi giorni dalla fine di Ciucci, dato che da anni questo ufficio era ricoperto ad interim.

 

Intanto ricordiamo che nei giorni scorsi il presidente Armani ha assunto l’interim delle Relazioni Esterne e dei Rapporti Istituzionali, ufficialmente a causa della “temporanea assenza del dottor Giuseppe Scanni“, titolare della poltrona, “anche in considerazione dell’urgenza di riorganizzazione della Direzione“.

Le grandi manovre sono iniziate.

 

 

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2 Commenti

  1. Hiroo Onoda said:

    BUON LAVORO Ing. ARMANI. Il personale ANAS è stufo di vertici incompetenti che si pavoneggiano ed occupano posizioni che condizionano la reputazione di tutta la Società e dei suoi ottimi lavoratori…. Abbiamo bisogno di fare una squadra che lavori bene, non di titolati nullafacenti, con le loro belle scrivanie e i loro lauti compensi, l’ANAS è manutenzione, polvere nelle narici, condizioni meteo avverse, fumi d’asfalto, rovi, spazzatura, frane, incidenti, responsabilità, scalzamenti, infiltrazioni d’acqua nelle gallerie, distacchi di massimdalle pendici, presenza sulla strada e servizi concreti, non tv, brochure, cerimonie, propaganda e chiacchiere. Non si può garantire un transito continuo dell’utenza in sicurezza come vorrebbe la magistratura (e anche noi) con fondi e risorse umane insufficienti per intervenire. La buona gestione da parte degli addetti alla manutenzione è ingarbugliata e quasi resa impossibile da centinaia di ottuse interpretazioni e menefreghismo di neo Dirigenti incapaci che stanno dietro una scrivania in giacca e cravatta. Cambiare tutto… diffidando di chi è stato nominato da Ciucci e ora vuole riciclarsi e mantenere la poltrona per continuare a rovinare una STORICA AZIENDA ITALIANA..

    • Giuseppe Lucà said:

      Condivido tutto quello che hai scitto, bisogna far ritornare indietro l’Azienda,Gli americani nel 1946 per ricostrire l’AZIENDA, sciolta appena dopo la seconda guerra, diedero l’incarico ad un grande ingegenere dell’A.A.S.S. l’ing. GRA. Oggi Armani deve nominare un direttore generale, di sua fiducaia, che provenga dalla vecchia e gloriosa A.N.A.S..

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