Federbet, Baranca: “Non ce l’ho con la Lazio, anzi. Ho solo parlato di una possibilità”

Corregge leggermente il tiro Francesco Baranca, segretario generale di Federbet (organizzazione senza scopi di lucro che collabora con i club per evitare i “match-fixing” che, in occasione della presentazione alla Ue del rapporto 2015 sulle partite truccate, aveva dichiarato “La Lazio rischia l’esclusione dalle coppe europea per la questione Mauri”.

Già ieri Baranca, intervenuto su “Rete Sport”, aveva provato a spiegare come le sue siano soltanto supposizioni, basate però sulle carte in possesso di Stefano Palazzo e della Procura di Cremona. Carte che però Baranca non ha letto.

Il segretario generale Federbet ha rilasciato un’intervista in esclusiva a L’Ultima Ribattuta, provando a spiegare i motivi per i quali ha tirato in mezzo la compagine capitolina e fatto infuriare il popolo biancoceleste. I tifosi sono stufi di veder sempre tirata in ballo la propria squadra, anche quando si parla di una possibilità davvero remota.

Baranca, come mai queste dichiarazioni?

Credo di essere stato frainteso o comunque male interpretato. Io ho parlato di una possibilità, non di una certezza. Se, ripeto, se il processo sportivo dovesse riaprirsi clamorosamente, allora c’è il rischio che la Lazio venga coinvolta. Bisogna vedere cosa ha in mano Palazzi. Secondo il mio modesto parere, potrebbero esserci elementi per riaprire il caso. Stando almeno a quanto ho letto sui giornali, perché io quelle carte non le ho viste. Federbet non ha però potere decisionale

Quindi si tratta semplicemente di tue considerazioni? Ma non hai pensato che così facendo si potessero influenzare l’opinione pubblica e i media?

Forse ho sottovalutato questo aspetto, non era mia intenzione colpire la Lazio. Anche perché mi è anche simpatica come squadra. Di sicuro in quel campionato le partite “strane” sono state diverse. Non soltanto Lazio-Genoa e Lecce-Lazio, ma anche quelle di altre squadre. I biancocelesti hanno avuto la sfortuna di finire nel calderone. Non ce l’ho con la Lazio, mi rivolgo ai tifosi: mi auguro che le mie rimangano soltanto ipotesi.

Non esiste però il “ne bis in idem” per questo tipo di accuse?

Si esiste, ma ripeto, se il processo sportivo dovesse riaprirsi, se Palazzi dovesse ritenere attendibili le rivelazioni dello “zingaro” Ilievsky, se dovessero emergere elementi “straordinari” ci potrebbe essere una revisione del caso.

Se, se, se. Un po’ troppe le ipotesi per far si che uno scenario del genere si verifichi. Anche perché tra due mesi ci saranno sorteggi e preliminari di Champions. Non è difficile che si possa far così presto?

Si, quella della tempistica in effetti è un aspetto importante e a favore dei biancocelesti. A meno che a Cremona non abbiano elementi in mano e prove inconfutabili. A quel punto il discorso sarebbe diverso.

Lo scorso anno il Torino ha potuto tranquillamente partecipare all’Europa League, malgrado due anni prima fosse stato coinvolto anch’esso nel processo del calcioscommesse, venendo penalizzato di un punto in campionato. Dopo aver, peraltro, patteggiato per responsabilità oggettiva.

Sinceramente non ero a conoscenza di questo episodio…

Sei consapevole del fatto di essere entrato di diritto nella classifica dei più odiati dai tifosi laziali? Giustamente non hanno preso bene le tue dichiarazioni. In molti hanno giudicato il tuo atteggiamento solo uno strumento per farti pubblicità.

Certo, ho ricevuto molte critiche. Ma il mio interesse è anche quello di tutelare i tifosi e le società dal marcio che c’è nel calcio. A Bergamo, prima dello scandalo del calcioscommesse e di Doni, mi odiavano. Adesso, mi ringraziano e mi rispettano. Ripeto ancora, non ho nulla contro la Lazio.

Beh, nell’Atalanta però la questione fu diversa. Le due cose sono imparagonabili. Con la Lazio c’è un accanimento mediatico, molto spesso gratuito

Non conosco le dinamiche romane. Ma se ho mancato di rispetto a qualcuno me ne scuso e spero che l’ipotesi da me avanzata non si verifichi.

Ma è vero che Alberto D’Argenzio, che ha firmato l’articolo su L’Espresso proprio relativo alle tue dichiarazioni è il responsabile dell’ufficio stampa di Federbet?

Ho letto di questa cosa. Ma vi assicuro che non è così. Alberto è un giornalista, ma non è affatto il nostro ufficio stampa.

In definitiva quella di Baranca è stata una sorta di marcia indietro. Le sue dichiarazioni sono soltanto ipotesi remote che si potrebbero verificare. Anche perché dar per vero e considerare attendibili le confessioni di Ilievsky può essere davvero un rischio troppo grosso da correre.

 

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7 Commenti

  1. Giggino said:

    Non diciamo fesserie. Federbet rappresenta le agenzie di scommesse… se dicono che un incontro è truccato lo fanno a ragion veduta.
    I bookmaker hanno conoscenze matematiche e tecniche adeguate per stabilire se una partita è truccata oppure no

  2. Luca said:

    L’errore commesso da questo signor Baranca nel corso della suddetta intervista è clamoroso, perché nel suo ruolo, una persona di buon senso dovrebbe dire, al massimo, che una società di calcio in presenza di certe circostanze rischia determinate conseguenze, fermo restando che la migliore risposta in questi casi è sempre quella di evitare commenti fino se un fatto non si sia effettivamente verificato. Invece il sig. Baranca ha parlato pubblicamente della S.S. Lazio S.p.A., quotata in borsa, che fattura oltre 100 milioni di euro l’anno e con almeno due milioni di sostenitori solo in Italia, dicendo che secondo il proprio “modesto parere, potrebbero esserci elementi per riaprire il caso” di giustizia sportiva che riguarda la predetta società, stando “almeno a quanto” ha “letto sui giornali, perché” egli “quelle carte non le” ha “viste”, aggiungendo poi che “Federbet non ha però potere decisionale”. Orbene! In primo luogo, non spetta a Baranca né a Federbet fare queste considerazioni, atteso che chi deciderà eventualmente di “riaprire il caso” è la procura sportiva, nella persona di Palazzi o di un altro procuratore all’uopo incaricato, mentre ad oggi Palazzi, o chi per lui, non si è espresso in relazione a questa vicenda; in secondo luogo, quando uno dice cose così gravi senza nemmeno aver letto le carte, o ha avuto delle anticipazioni (e ciò sarebbe gravissimo!) o fa la figura dello sprovveduto, anche perché per quanto si è potuto leggere sui giornali le dichiarazioni accusatorie nei confronti di Mauri fatte da Ilievsky (che ha un interesse personale a farle e che non è esattamente un galantuomo) non sembrano supportate da elementi probatori.

  3. MadicRoma said:

    Lui dice “Stando almeno a quanto ho letto sui giornali, perché io quelle carte non le ho viste”. Farebbe quindi bene a stare zitto, eviterebbe di dimostrarsi per quello che è : UN CIALTRONE. E’ da ipocriti dire poi “chiedo scusa” quando il sasso l’ha tirato ed ha spaccato una testa. Se i tifosi laziali lo odieranno a vita ne avranno ben donde, quindi all’egregio signor Baranca darei il suggerimento di non farsi vedere laddove sia la Lazio perchè sono convinto che i tifosi laziali non gli consentirebbero di andarsene incolume.

  4. carlo said:

    Nessuno si deve permettere di nominare una squadra sportiva senza essere pienamente informato dei fatti o sparare ipotesi piene di SE SE SE danneggiando di fatto un marchio quotato in borsa e un intero popolo sportivo come quello laziale. questo signor baranca, se ci sono i presupposti dovrebbe rispondere di tanta superficialità gratuita

  5. massimo terenzi said:

    “Anche perché dar per vero e considerare attendibili le confessioni di Ilievsky può essere davvero un rischio troppo grosso da correre.” esatto tanto più che qualcuno , relativamente ad altri, non considera attendibili giocatori di calcio “….. spunta il nome di De Rossi.
    Sequestrati assegni, computer e appunti. In un’intercettazione telefonica, Paoloni parla del centrocampista giallorosso per Genoa-Roma 4-3: “Ho parlato con lui, gioca l’over”. Inquirenti cauti, non hanno indagato sull’azzurro perché non credono alle parole del portiere cresciuto insieme nel settore giovanile della Roma.”

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