ANAS, Report aveva ragione. Armani: “Meno calcestruzzo del previsto”

Gianni Vittorio Armani intervistato da Report

La trasmissione di Milena Gabanelli torna a parlare di ANAS dove, all’indomani delle dimissioni di Pietro Ciucci, si è insediato Gianni Vittorio Armani al quale va dato atto di mostrare risolutezza nel voler dare un nuovo corso nella gestione dell’azienda. E che davanti alle telecamere ammette: «Report aveva ragione».

Nella puntata di domenica scorsa si è tornati a parlare della galleria La Franca, tra Umbria e Marche, dove alcuni operai avevano denunciato che lo spessore del cemento utilizzato nei lavori era inferiore a quello previsto dal progetto e dunque c’era pericolo di crolli. «Tutto quel tratto è fatto male».

A seguito della segnalazione la Procura di Spoleto aveva avviato un’indagine per attentato alla sicurezza dei trasporti e frode. Pietro Ciucci, con il solito aplomb, ironizzando su «questi operai che ne sanno di più del direttore lavori e del progettista» aveva assicurato, il 12 aprile scorso: «Andremo a verificare anche questa indicazione però massima attenzione: a prima vista mi sembrano affermazioni difficilmente verificabili … confermabili».

Sta di fatto che le cose stanno esattamente come denunciato dagli operai al lavoro nei cantieri umbri, i risultati delle nuove verifiche sulla galleria La Franca confermano che lo spessore del cemento, in alcuni tratti, è minore di quello che doveva essere messo secondo il progetto.

A confermarlo a Report è lo stesso neopresidente Armani che, finalmente, si prende le “sue” responsabilità (o meglio quelle che ha ereditato) e ammette che «ci sono delle non conformità» su alcuni punti specifici della galleria. In particolare sono stati evidenziati, appunto, dei “sottospessori” di vari livelli (un 10% ha addirittura un sottospessore maggiore di 20 centimetri).

Quindi adesso cosa bisogna fare? «Bisogna rimediare» ha affermato Armani, annunciando interventi di stabilizzazione, con dei rinforzi in acciaio o in cemento armato. «E questo va fatto subito». I controlli autonomi saranno aumentati e ci aspettiamo un susseguirsi di verifiche autonome su tutte le opere realizzate finora, soprattutto quando ANAS (o le sue società) non hanno avuto un controllo sulla direzione dei lavori optando per l’affidamento a contraente generale.

«La norma che consente alla ditta che vince l’appalto di nominare anche il direttore lavori verrà cancellata» ha promesso il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio che ha precisato: «per controllare meglio, stiamo riformando il codice degli appalti».

 

 

 

 

 

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Un Commento

  1. roberto delbosco said:

    Tutto questo è ridicolo: una trasmissione che usa i metodi che abbiamo visto con Zingaretti cioè tagliare le interviste per sostenere le sue tesi (e lo fa sempre ormai da anni): usa operai fasulli per dire cretinate credibili solo da parte di inconsapevoli dilettanti. Che questi dilettanti, nominati capi dell’ente italiano stradale più importante, le considerino verità inconfutabili, diffondendo informazioni prive di collegamento con la realtà sui pericoli di crollo delle gallerie è la cosa ancora più ridicola. Pensateci un attimo: l’Italia ha più gallerie da sola di tutto il resto di Europa eppure non avete mai sentito parlare di crolli di volte delle stesse (i ponti si, quelli crollano o li demoliscono con la dinamite). Ma la cosa ancora più ridicola è che il tutto è basato, oltre alle dichiarazioni di un falso operaio, sulle misure di uno strumento che ha precisione variabile con l’umidità presente nel terreno e che viene usato sul 2% della superficie del rivestimento, dicendo che manca il 10% dello spessore: è come misurare l’altezza del Monte Bianco con un decimetro e dire che ne manca un metro! E il grande tecnico neocapo miracolato (in base a quali meriti non si sa)farà misurare tutte le gallerie d’Italia con questo metodo. Non gli conviene; dato il metodo previsto, troverà senz’altro carenze anche peggiori, non pericolose, ma alle quali dovrà rimediare. Il come ci farà presto sorridere, come una trasmissione “Dilettanti allo sbaraglio”.

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