Duello campano sulla camorra: De Luca contro Saviano

“Io credo che Saviano abbia grandi meriti ma anche un grande limite: sta innamorandosi del suo personaggio e della sua immagine. In qualche momento sembra che abbia bisogno di inventarsela, la camorra, anche dove non c’è, altrimenti rimane disoccupato”.

Usa queste parole Vincenzo De Luca , neogovernatore della Campania,  parlando del compaesano sotto scorta più famoso d’Italia, Roberto Saviano.  L’ex sindaco di Salerno in un’intervista a Panorama smonta il personaggio montato sulla persona del giornalista e scrittore. In effetti, dove c’è la camorra c’è Saviano e dove c’è Saviano c’è sempre qualche intricatissima storia tragica che parla di mafie, affari illeciti, droga e morti.

L’autore di Gomorra però non ci sta e sul suo blog scrive uno dei suoi soliti e prolissi interventi per rispondere a De Luca. “Leggere le dichiarazioni di Vincenzo De Luca su Panorama mi fa tornare indietro ai tempi del Governo Berlusconi. Le stesse parole, lo stesso stile” scrive lo scrittore.

Invita De Luca, e i politici in generale, a mettere al centro la lotta alla criminalità organizzata. E condisce il tutto accennando una serie di vicende e dinamiche che riguardano la Campania. Storie di cronaca con nomi e cognomi degli interessati  di cui secondo Saviano nessuno si preoccupa.

Poi preferisce sorvolare nello spiegare al governatore che cosa significhi vivere sotto scorta. Perché la sua è una vitaccia infatti: dai programmi di Fazio a Maria De Filippi, giusto il tempo di cambiare canale. Dalle storie di Mafia alle tragiche storie di donne che hanno superato la qualunque pur di realizzare un sogno. Dagli scugnizzi di Forcella a Dostoevskij. L’intellettuale più quotato della televisione italiana. Un’intellettuale disinteressato, però poi si vanta su Facebook dei picchi di share raggiunto durante il suo intervento ad Amici.

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