Niemals: addio a Rutilio Sermonti, combattente della Rsi

Rutilio Sermonti

È scomparso la notte scorsa Rutilio Sermonti, classe 1921, storico, zoologo, artista, ma soprattutto uno degli ultimi testimoni della Repubblica Sociale Italiana.

Rutilio Sermonti, infatti, a soli 21 anni scelse di aderire volontariamente, come migliaia di altri giovani dell’epoca, all’esperienza di Salò. La scelta, come ha raccontato nei numerosi incontri a cui è stato ospitato negli anni, venne presa per non tradire l’alleanza con la Germania e per continuare a tener fede a certi ideali che con l’armistizio dell’8 settembre erano stati traditi.

Chi ha avuto l’onore di incontrarlo personalmente racconta di una passione che accendeva i suoi occhi di ghiaccio quando, invitato come ospite anche negli ultimi anni, discuteva di ogni tipo di argomento o materia. Profondo conoscitore della natura e delle popolazioni che storicamente hanno avuto un rapporto nobile con la Madre Terra (come i Nativi Pellirossa), Rutilio Sermonti amava riprodurre scene di animali nei suoi quadri o addirittura nelle creazioni di vetroresina che spesso realizzava per musei zoologici o per produzioni cinematografiche.

L’anno scorso, all’età di 93 anni, è stato sbattuto sui giornali nazionali, tirato in mezzo nella solita inchiesta che ha avuto il solo risultato di creare mediaticamente una fantomatica minaccia (puntualmente sgonfiata) di gruppuscoli neofascisti. Risulta difficile pensare a Rutilio Sermonti come a un pericoloso agitatore di menti folli: i suoi racconti, da ultranovantenne, non miravano certo a sovvertire alcuna forma di ordinamento politico. Da diversi anni era costretto sulla sedie a rotelle e riscontrava gravi problemi di udito: questo non gli ha permesso di perdere la sua lucidità che lo portava a ironizzare su queste sue carenze.

Le persone che hanno ascoltato le sue interviste o hanno assistito alle sue conferenze conserveranno un vitale ricordo di chi decise di andare in guerra come scelta di vita e, per il valore dimostrato, venne decorato della Croce di Ferro.

Su YouTube il racconto di Rutilio Sermonti – che narra il suo dialogo con un soldato tedesco in fin di vita durante un’azione di guerra contro le bande partigiane di Tito – ha ottenuto migliaia di visualizzazioni. Niemals, questo il titolo del video, è diventata un’importante testimonianza storica. Niemals, in tedesco significa Mai, è la promessa che fece al soldato che poco dopo morì: la promessa di non fermarsi mai nel proprio percorso, di vita e di guerra; promessa che il combattente della Rsi ha voluto lasciare ai più giovani.

6 Commenti

  1. andrea maresca said:

    Che gli dei ti accolgano, onore a Te, Leone immortale ed imperituro combattente!

  2. Valkiria said:

    A te maestro,forte leone,amabile nonno, ….ora sei fiaccola pronta a guidarci tra l’oscurità che imperversa.

  3. angelo said:

    Onore a un grande Uomo di una grande generazione…ragazzi con ideali e fede e una coerenza indescrivibile..

    Riposa in pace

  4. Principe Nero Stormfront said:

    Onore a te Maestro… Caudti della Repubblica Sociale Italiana..?? PRESENTEEE!!!

*

Top