Baby squillo ovunque: dopo i Parioli ecco lo scandalo di Ladispoli

Non solo Parioli. Ma anche Ladispoli. Sembrano essere ovunque le baby squillo.

E già una ventina sono i nomi già individuati dalla Procura che verranno interrogati la prossima settimana. Clienti abituali delle prostitute minorenni, di età compresa tra i 28 e i 18 anni. Ragazzine che si offrivano su internet con annunci sui social network.”Lo facevamo perché non avevamo la paghetta”, ha dichiarato una delle tre baby prostitute del litorale. La cosa certa è che gli incontri non avvenivano in ambienti lussuosi come quelli dei Parioli. In strada, in auto, addirittura alla stazione. A prezzi  molto più abbordabili. Questo però non conta, perché problema sociale delle baby squillo c’è e si sta allargando. Così come si sta allargando la lista di insospettabili che potrebbero essere coinvolti in questo scandalo. Ancora, ufficialmente, nomi non sono usciti. Ma gli inquirenti hanno già il quadro chiaro e nei prossimi giorni ci saranno sviluppi importanti.

C’è anche il sospetto che, a differenza delle ragazzina “altolocate” dei Parioli, in questo caso ci possa essere un’organizzazione criminale dedita allo sfruttamento della prostituzione minorile e di sostanza stupefacenti tra Ladispoli, Civitavecchia e Cerveteri. È ancora presto per dirlo.

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