Ama: GPS per i mezzi e licenziamenti in arrivo

E’ stato deciso per l’installazione di dispositivi GPS su tutti i 1.200 mezzi usati sulle strade della capitale, per monitorare l’efficienza e i tempi del servizio.  Inoltre sono già scattati quattro licenziamenti e ne sono previsti altri 41, tutte assunzioni irregolari dei tempi di “parentopoli”.

Queste le dichiarazioni rilasciate durante la conferenza stampa dell’Ama dall’amministratore delegato Daniele Fortini e dall’assessore Estella Marino. I provvedimenti presi dall’Ama sono all’insegna di rigore ed efficienza”.

Grazie alla tecnologia si avrà il controllo, in tempo reale, dei percorsi, dei tempi e della spazzatura raccolta. Con l’uso dei tablet, invece, ad essere sotto controllo saranno gli esercizi pubblici: l’operatore Ama invia le coordinate alla centrale, tramite l’incrocio dei dati si scopre se il locale paga o meno la Tari.

Per quanto riguarda i quattro dipendenti già mandati a casa, due erano diventati “famosi” grazie a un video diffuso in rete che li sorprendeva durante un furto in un’abitazione. Gli altri, invece, hanno ricevuto il ben servito per aver abusato della legge 104. Che consente ai dipendenti d’azienda alcuni giorni di permesso per assistere un familiare disabile. Tramite un’agenzia investigativa privata l’Ama ha scoperto che i permessi venivano usati dai due per fare shopping e giocare a tennis.

Non appena saranno diffuse le motivazioni della condanna per l’inchiesta “parentopoli” ai danni dell’ex ad Panzaroni, scatteranno gli altri licenziamenti. Fortini, inoltre, ha consegnato alla procura un dossier di denuncia sulle presunte irregolarità riguardanti l’appalto con cui si noleggiarono, nel 2011, 28.000 cassonetti al prezzo di 67.000.

Nell’immediato Ama si impegna nell’esternalizzare una parte del servizio. Ad esempio la raccolta differenziata porta a porta presso i pubblici servizi, il cui appalto (che ha ricevuto già 14 richieste) verrà assegnato a giorni. Inoltre il cda sta vagliando alcune ipotesi: Ama potrebbe coinvolgere investitori  ed entrare nelle dinamiche delle fusioni tra multiutility già esistenti al Nord.

L’azienda dei rifiuti sembra voler voltare pagina dunque. Staremo a vedere.

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