Roma: dal via alla successione a Marino alla variabile Marchini

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In uno scenario che vede Ignazio Marino sempre più solo – abbandonato dal premier Renzi, dai cittadini romani e addirittura dai suoi assessori – dalle retrovie avanza la figura di Alfio Marchini.

“Marino ormai è fuori di testa” è quanto ha dichiarato Guido Improta, assessore alla Mobilità (di provata corrente renziana) dopo la sparata sulla “destra che deve tornare nelle fogne”. La dichiarazione è stata riportata senza smentite dal Corriere della Sera ed ha accompagnato la scelta di lasciare la giunta da parte di Improta.

Ma la dichiarazione shock di Marino ha avuto anche un altro contraccolpo: quello di accreditare ancora di più la figura di Alfio Marchini come antagonista forte, se non principale, alle prossime elezioni. L’assist fornito da Marino a Marchini con l’intervento alla Festa de l’Unità era di quelli a porta vuota e l’imprenditore, discendente di una storica famiglia romana, ha messo il pallone in rete.

“Ho sperato che il Sindaco di Roma Ignazio Marino – ha scritto Marchini su Facebook passata l’euforia da palco, si rendesse conto della gravità delle sue frasi e chiedesse scusa per le sue inqualificabili e squallide affermazioni di ieri sera alla Festa dell’Unità. Mai attesa fu più vana. Da oggi l’ex senatore PD ha definitivamente perso il rispetto di tutti noi romani”: valanga di “mi piace” e commenti pieni di apprezzamenti da parte di migliaia di utenti, romani e non.

Il post su Facebook con cui Marchini ha commentato l’infelice uscita del sindaco è stato apprezzato sia da destra che da sinistra. Ecco, proprio a sinistra c’è qualcuno che guarda con interesse a Marchini e che in questi anni ha lavorato, se non per arruolarlo nel proprio partito, quantomeno per sottrarlo alle formazioni di centrodestra. È il caso di Ncd e Forza Italia che, vedendo in Giorgia Meloni una candidata troppo di destra, hanno provato a sedurre Alfio Marchini: inutilmente, perché Renzi non è rimasto certo a guardare.

I primi segnali il premier li ha dati una settimana fa: subito dopo che i consiglieri della Lista Marchini hanno deciso di autosospendersi per reagire all’inchiesta di Mafia Capitale, Renzi ha rilasciato dichiarazioni al vetriolo contro Marino. Fa riflettere poi il tempismo del post su Facebook di Marchini uscito assieme alle ultime dichiarazioni del premier che sfiduciano il sindaco: Non è in grado di continuare. Alla Festa de l’Unità si è portato le truppe cammellate”.

Non sarà candidato del Pd, ma l’idea di un Marchini candidato sindaco in una lista civica e spinto da Renzi si fa sempre più concreta. D’altronde, “su Roma ci saranno delle sorprese imminenti”: parola di premier.

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