Sospeso il fair play finanziario: adesso cosa succede?

fair play finanziario

UEFA nel caos. Un fulmine a ciel sereno ha sospeso infatti il fair play finanziario, introdotto nel 2009 dal Comitato Esecutivo dell’organo del calcio europeo.

In realtà non è stato un fulmine, ma il Tribunal de Première Istance de Bruxelles, che ha parzialmente accolto il ricorso presentato dall’avvocato Dupont (lo stesso della sentenza Bosman), il quale ha deferito alla Corte di Giustizia Europea la direttiva voluta da Michel Platini che prevede e impone sanzioni ai club che riportano un deficit di bilancio.

Dunque, il fair play finanziario tanto caro al presidente laziale Lotito, per ora è sospeso. Il tribunale dovrà deciderne una eventuale abolizione. Nel mirino di Dupont, in particolare, è finita la seconda fase del fair play finanziario, quella che prevede un deficit massimo da 45 a 30 milioni nel periodo del monitoraggio. Per ora, quindi, l’Uefa ha le mani legate. Tutto vanificato quanto finora applicato? Forse, ma di sicuro per tutti quei club che sono stati sanzionati è presto per cantare vittoria. Anche perché Platini farà sicuramente ricorso in Appello per cercare di vedere di nuovo in vigore le proprie regole.

Intanto adesso cosa succede? É quello che si domandano in molti, soprattutto tifosi e appassionati di calcio. La situazione è molto delicata. Sicuramente ieri avranno esultato Roma e Inter, punite dall’UEFA proprio per non aver rispettato i parametri imposti dal fair play finanziario ad un multa rispettivamente di 6 e 20 milioni di euro.

Una sanzione che limita anche il mercato delle due squadre italiane. La dirigenza giallorossa e quella neroazzurra potrebbero decidere così di non pagare, correndo però il rischio che in Appello la decisione del Tribunal de Première Istance de Bruxelles possa essere ribaltata. Stesso discorso vale anche per il Paris Saint Germain e per il Manchester City, che hanno violato le norme imposte dal Comitato Esecutivo dell’organo del calcio europeo.

Articoli correlati

*

Top